I consiglieri comunali di minoranza hanno formalmente indirizzato una segnalazione al Prefetto di Latina per denunciare quella che ritengono una violazione dell’articolo 39, comma 2, del D.Lgs. 267/2000 (TUEL), in relazione alla mancata convocazione urgente del Consiglio comunale.
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La vicenda trae origine dallo scorso 27 agosto 2026, quando le opposizioni avevano protocollato una richiesta di convocazione urgente dell’assise. Al centro della richiesta vi era la determinazione n. 2054 del 27 agosto 2026, relativa alla procedura aperta per la concessione in gestione dei servizi connessi alla balneazione sulle spiagge libere con installazione di chioschi. Un atto contestato dai consiglieri di minoranza perché ritenuto in contrasto con la volontà espressa durante la seduta del 7 maggio 2026 in merito all’assegnazione dei lotti. Secondo quanto evidenziato dalle opposizioni, l’articolo 39, comma 2, del TUEL prevede che il presidente del Consiglio comunale riunisca l’assemblea entro un termine non superiore a venti giorni dalla richiesta presentata da almeno un quinto dei consiglieri. La convocazione, sostengono i firmatari della segnalazione, non sarebbe però avvenuta entro i termini stabiliti. Durante la conferenza dei capigruppo del 10 settembre, infatti, la presidenza avrebbe prospettato il rinvio della trattazione a causa della procedura di gara in itinere, subordinando la convocazione a un parere richiesto allo stesso Prefetto e sospendendo così, secondo la minoranza, l’iter oltre la scadenza prevista dalla legge.
Alla scadenza dei venti giorni indicati, evidenziano i consiglieri, il Consiglio comunale non sarebbe stato né riunito né convocato. Per questa ragione, la minoranza si è rivolta al Prefetto di Latina chiedendo l’attivazione dei poteri sostitutivi previsti dall’articolo 39, comma 5, del D.Lgs. 267/2000.


