Rafforzare la capacità dell’Europa di rispondere alle minacce ibride, agli attacchi informatici e ai tentativi di interferenza esterna, investendo nella protezione delle infrastrutture strategiche e nella deterrenza. È la posizione espressa dall’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, presidente della Delegazione UE-NATO, dopo quanto accaduto in Germania.
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«Quanto accaduto in Germania conferma che la sicurezza europea non può più essere considerata soltanto in termini di difesa militare. Come ha ricordato il ministro Tajani, non riteniamo realistico uno scenario di attacco militare russo all’Europa, ma non possiamo sottovalutare minacce ibride, attacchi cibernetici e tentativi di interferenza capaci di colpire le nostre istituzioni e persino il regolare svolgimento dei processi democratici», afferma De Meo.
Per l’europarlamentare, gli episodi registrati negli ultimi tempi dimostrano come la sicurezza debba comprendere anche la tutela delle reti e dei servizi essenziali. «Gli attacchi informatici subiti anche dalla Farnesina – prosegue De Meo – dimostrano che queste minacce sono già una realtà. Pensiamo, ad esempio, alle conseguenze che potrebbe avere un attacco ai sistemi dell’INPS, che gestiscono servizi e prestazioni essenziali per milioni di italiani, a partire dalle pensioni».
Da qui la necessità, secondo De Meo, di ampliare il concetto stesso di investimento nella difesa. «Investire nella difesa significa anche dotare l’Europa degli strumenti necessari per proteggere infrastrutture strategiche, reti e servizi essenziali, rafforzando al tempo stesso la nostra capacità di deterrenza. Non significa prepararsi alla guerra, ma rendere l’Europa più sicura e meno vulnerabile a qualsiasi forma di pressione o interferenza esterna».
Il presidente della Delegazione UE-NATO richiama infine la necessità di una risposta comune a livello europeo e di una collaborazione sempre più stretta con l’Alleanza Atlantica. «Di fronte a minacce che non conoscono confini nazionali, servono maggiore coordinamento europeo, investimenti adeguati e una sempre più stretta collaborazione con la NATO. Solo un’Europa unita, credibile e capace di difendersi può proteggere la propria sicurezza e la libertà delle proprie democrazie», conclude Salvatore De Meo.


