Dopo anni di stop e un lungo iter amministrativo, ripartono i lavori per la messa in sicurezza idraulica del fosso di Pratolungo, nell’area della via Tiburtina all’altezza del Grande Raccordo Anulare. L’intervento, oggi dal valore complessivo di circa 20 milioni di euro, punta a ridurre il rischio di esondazioni in una zona caratterizzata dalla presenza di numerose attività artigianali, commerciali e industriali.Il progetto affonda le sue origini negli eventi meteorici del dicembre 2008, quando l’esondazione del fosso di Pratolungo, affluente di destra dell’Aniene, provocò l’allagamento di diversi stabilimenti della zona. Per aumentare la sicurezza idraulica sono previste opere di regolazione e la realizzazione di una vasca di laminazione delle piene. Il primo finanziamento destinato all’intervento ammontava a circa 7 milioni di euro.I lavori erano partiti nel 2016, per poi essere sospesi nel 2018 a seguito di due sentenze che avevano imposto la sottoposizione del progetto alla Valutazione di Impatto Ambientale statale. Prima dello stop erano già state realizzate diverse opere propedeutiche, per un investimento superiore ai 3 milioni di euro.Dal 2023 la Regione Lazio ha ripreso le procedure per l’approvazione del progetto e seguito i diversi ricorsi che si erano sovrapposti negli anni. Concluso l’iter autorizzativo, il progetto è stato adeguato alle prescrizioni ambientali e sono state completate le procedure necessarie alla ripartenza del cantiere. Il 22 luglio 2026 è stato quindi sottoscritto il verbale di consegna definitiva e di ripresa dei lavori, che dovranno concludersi entro il 2028.Il valore dell’opera è nel frattempo salito a circa 20 milioni di euro, con una copertura finanziaria assicurata attraverso fondi di bilancio dedicati, risorse FSC e fondi regionali.«Abbiamo lavorato con grande determinazione per superare le difficoltà tecniche, giuridiche e finanziarie e consentire la ripartenza di un’opera strategica per la sicurezza del territorio. Le risorse inizialmente disponibili non sarebbero state sufficienti, per questo, come Regione Lazio abbiamo lavorato per reperire i finanziamenti necessari», dichiara l’assessore regionale ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture Manuela Rinaldi.La messa in sicurezza viene considerata dalla Regione anche un passaggio importante per lo sviluppo economico del quadrante. «Crediamo fortemente nelle potenzialità di quest’area, dove esiste già un tessuto imprenditoriale rilevante e un potenziale sviluppo industriale importante. La messa in sicurezza rappresenta quindi anche un’opportunità per valorizzare il territorio, recuperare spazi e strutture e creare nuove condizioni di sviluppo per un quadrante della città di Roma che è vitale per tutta la Regione Lazio», aggiunge Rinaldi.L’intervento sarà inoltre propedeutico alla realizzazione del nuovo sistema fognario della zona, progetto sul quale, secondo quanto riferito dalla Regione, sta lavorando l’assessore Ornella Segnalini.


