
Controlli serrati nella periferia est di Roma, dove la polizia ha passato al setaccio alcune delle principali aree considerate sensibili per lo spaccio, da via dell’Archeologia a Torre Angela, Villaggio Falcone, Ponte di Nona e Borghesiana. L’attività si è estesa anche lungo la linea della metro C.
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Come riportato da RomaToday, gli agenti avrebbero individuato diversi sistemi utilizzati per rendere più difficile l’intervento delle forze dell’ordine: vedette posizionate nei punti strategici, soggetti incaricati di indirizzare i clienti e piccoli depositi di droga nascosti nelle vicinanze delle piazze di spaccio.
In uno dei controlli effettuati in via dell’Archeologia, un 26enne avrebbe nascosto un borsello sotto un sasso, utilizzandolo come deposito dal quale prelevare di volta in volta le dosi. All’interno gli agenti avrebbero trovato crack, cocaina e 210 euro in contanti. Per il giovane è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio.
Poco distante, sempre nella stessa zona, sarebbe stato individuato un secondo sistema organizzato su più livelli. Due giovani avrebbero avuto il compito di avvicinare gli acquirenti e indirizzarli, mentre un terzo soggetto, posizionato nei pressi delle impalcature di una palazzina, avrebbe gestito materialmente le cessioni. Intorno, alcune vedette avrebbero monitorato i movimenti della polizia.
L’attività degli agenti ha portato al blocco dei tre e al recupero di ulteriori involucri contenenti crack e cocaina. Tutti sono stati arrestati e risultano gravemente indiziati, in concorso tra loro, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Un ulteriore intervento ha riguardato un 34enne che, alla vista degli agenti, avrebbe tentato di allontanarsi entrando in un parco. Raggiunto e fermato, sarebbe stato trovato in possesso di un borsello contenente crack, cocaina ed eroina. Anche per lui è scattato l’arresto.


