Sette dipendenti licenziati e quattro sospesi dal servizio da Ama a seguito delle verifiche sulle attività di alcune squadre di operatori tecnico-cimiteriali nei cimiteri Flaminio e Maccarese. I provvedimenti disciplinari, comunicati dall’azienda, sono stati adottati dopo accertamenti che avrebbero rilevato irregolarità in alcune operazioni cimiteriali; Ama ha inoltre annunciato la trasmissione degli atti all’Autorità giudiziaria e al sindaco.
Leggi sullo stesso argomento
ROMA | Spin Time, Barbera: «L’emendamento Rampelli limita l’autonomia dei Comuni»
ROMA | Diritti delle donne, Azione aderisce alla manifestazione di Non Una di Meno
ROMA | Ztl e auto elettriche, Santori attacca: «Basta ingannare i romani»
Sulla vicenda interviene Luisa Regimenti, segretaria di Forza Italia Roma, che richiama le denunce avanzate dal partito nei mesi scorsi sulla gestione dei cimiteri capitolini.
«Quanto avvenuto nei cimiteri Flaminio e Maccarese, con sette dipendenti licenziati e altri quattro sospesi da Ama, testimonia che la nostra denuncia sulla cattiva gestione dei servizi cimiteriali di quasi un anno fa aveva un solido fondamento. Sarà la magistratura ad accertare la presenza di profili penali nelle condotte dei dipendenti chiamati in causa, ma resta il nodo politico», afferma Regimenti.
La segretaria romana di Forza Italia torna quindi a contestare la qualità dei servizi cimiteriali e richiama il contratto di servizio con Ama, chiedendo nuovi interventi per migliorare sicurezza, manutenzione e organizzazione.
«A fronte di un contratto di servizio triennale con Ama che sfiora gli 80 milioni di euro, i servizi sono assolutamente insufficienti e violazioni e irregolarità sono purtroppo molto frequenti. Per questo noi abbiamo chiesto l’installazione di impianti di videosorveglianza, nuove assunzioni e investimenti anche privati per rendere più decorosi i nostri cimiteri», prosegue Regimenti.
Tra le criticità indicate dall’esponente di Forza Italia ci sono i ritardi nelle operazioni di sepoltura, tumulazione e cremazione, oltre alla pulizia e alla manutenzione del verde. «Dall’attenzione con la quale ci prendiamo cura dei nostri cari estinti si misura la civiltà di una città: ma oggi, di fatto, a Roma non c’è dignità per chi non c’è più», conclude Luisa Regimenti.


