Una coltivazione con 63 piante di cannabis indica e oltre 4,5 chilogrammi di marijuana già lavorata sono stati sequestrati dai Carabinieri a Nettuno. Due uomini italiani del posto sono stati arrestati perché gravemente indiziati, in concorso, di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’operazione è scattata nel tardo pomeriggio del 14 settembre, quando alcune pattuglie del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Nettuno, mentre transitavano in via Trigoria, hanno avvertito un forte odore di marijuana proveniente dal giardino di una proprietà privata. I militari hanno quindi effettuato una perquisizione dell’abitazione, del terreno e dei locali esterni.
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Nel giardino sono state rinvenute 63 piante di cannabis indica, alte mediamente circa due metri e distribuite su quattro diverse piazzole. Una delle aree era stata allestita come serra coperta. All’interno di un magazzino esterno sono stati trovati circa 850 grammi di marijuana, in parte già suddivisa in sacchetti di cellophane e in parte conservata in un essiccatoio artigianale. Nel locale era presente anche il secondo uomo, sorpreso insieme al proprietario durante le operazioni.
La perquisizione è proseguita nell’abitazione, dove i Carabinieri hanno sequestrato altri 3,645 chilogrammi di marijuana, conservati in buste di plastica nascoste tra la credenza della cucina e un pozzetto congelatore. Rinvenuti anche fertilizzanti specifici, una macchina per il sottovuoto, una bilancia da cucina e un bilancino di precisione. Complessivamente sono stati sequestrati oltre 4,5 chilogrammi di marijuana già lavorata, oltre alle piante presenti nel terreno. Al termine delle formalità, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, i due uomini sono stati posti agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, gli indagati devono essere considerati presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.


