Un cammino di oltre 500 chilometri da Roma a Monte Sant’Angelo per portare un messaggio di pace attraverso alcuni dei percorsi storici della Cristianità. È partito nella mattinata del 9 settembre, dal Battistero Lateranense di Roma, il progetto Insieme con il Pellegrino sulla via della Pace, promosso dall’Associazione Nazionale della Polizia di Stato.
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L’iniziativa ha preso il via dopo la cerimonia di benedizione impartita dal parroco, don Antonio Pompili. Alla base del progetto c’è un messaggio semplice: di fronte alle guerre e alla violenza che continuano a segnare la società, rimettersi in cammino per testimoniare che la pace è ancora possibile.
Protagonisti dell’impresa sono i soci ANPS Giuliano Maltempi e Antonio Attolico, già appartenenti alla Polizia di Stato e oggi in congedo. Partiti dalla Capitale, percorreranno a piedi la Via Micaelica affrontando numerose tappe fino a raggiungere, il 28 settembre, Monte Sant’Angelo, in provincia di Foggia.
L’arrivo è previsto alla vigilia della festività di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato. Maltempi e Attolico, accomunati dalla passione per i cammini lungo gli itinerari storici della Cristianità, intendono così portare un messaggio di pace in un periodo segnato dai conflitti internazionali e dai frequenti episodi di violenza che coinvolgono anche le persone più fragili.
Alla partenza erano presenti il presidente nazionale dell’ANPS Michele Paternoster, la Sezione ANPS di Roma con il Gruppo di Volontariato e una delegazione dell’Associazione della Polizia di Stato di Nettuno, guidata dal presidente Francesco Elviretti, a testimonianza della condivisione del progetto.
Il percorso toccherà anche la provincia di Latina. La Sezione ANPS di Nettuno sarà infatti impegnata nell’accoglienza dei pellegrini in occasione delle tappe previste l’11 settembre a Norma e il 12 settembre a Priverno-Fossanova, dove sono in programma cerimonie con la partecipazione di cittadini e autorità locali.
Un viaggio che unisce così il valore simbolico del pellegrinaggio alla volontà di diffondere, tappa dopo tappa, un messaggio contro la violenza e a favore della pace.





