Nasce a Latina una nuova Rete d’Impresa per favorire la collaborazione tra aziende, condividere servizi e sviluppare progetti comuni nel campo della promozione, dell’innovazione e dell’accesso ai finanziamenti. L’iniziativa, promossa da Confartigianato Imprese Latina, Grash Agency e Graphic Print24, sarà presentata lunedì 5 ottobre alle 19.30 a Villa Egidio, nel territorio di Borgo Grappa.
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A dare impulso alla costituzione della Rete è anche il nuovo Bando Reti di Impresa 2026 della Regione Lazio, che mette complessivamente a disposizione 9,575 milioni di euro per sostenere aggregazioni tra attività economiche, promozione territoriale, servizi condivisi, innovazione e rigenerazione urbana. Il bando prevede finanziamenti che, per i programmi di Rete di filiera, possono arrivare fino a 100 mila euro.
La scadenza per la presentazione delle domande, inizialmente fissata a settembre, è stata prorogata dalla Regione Lazio al 30 ottobre 2026. Regione Lazio. È quindi in questa fase che i promotori hanno deciso di accelerare un percorso già immaginato come qualcosa di più ampio rispetto alla sola partecipazione al bando.
«La possibilità di costruire un programma fino a 100 mila euro è certamente un’opportunità importante – spiega Letizia Bongiorno, presidente di Confartigianato Imprese Latina – ma non vogliamo mettere insieme trenta imprese soltanto per ottenere un finanziamento. Il bando deve essere il punto di partenza. L’obiettivo è creare una Rete che continui a lavorare anche dopo, mettendo in comune competenze, servizi, strumenti e nuove opportunità».
Il progetto punta infatti a coinvolgere attività e professionalità differenti per creare una filiera in grado di lavorare su più fronti: comunicazione e marketing condivisi, campagne promozionali, eventi, servizi digitali, iniziative per attrarre clienti e visitatori, valorizzazione delle produzioni locali e costruzione di una maggiore identità comune.
Sono proprio alcune delle azioni previste dall’avviso regionale, che finanzia interventi di promozione e marketing territoriale, comunicazione social e web, eventi, servizi innovativi e digitali e percorsi dedicati alla valorizzazione delle filiere. Tra gli obiettivi c’è la possibilità di creare servizi condivisi tra le imprese, intercettare insieme nuovi bandi pubblici, avvicinare gli operatori agli strumenti di finanza e credito agevolato e sviluppare progetti che per una singola piccola impresa sarebbero più difficili da sostenere.
«Una piccola azienda può non avere da sola le risorse necessarie per organizzare una campagna importante, realizzare un evento, affrontare un nuovo progetto o anche semplicemente seguire tutte le opportunità di finanziamento disponibili – prosegue Bongiorno –. Mettendoci insieme possiamo avere una capacità progettuale e una forza di comunicazione completamente diverse. Il principio è semplice: fare insieme ciò che da soli sarebbe più difficile o più costoso».
La stessa Regione individua tra i vantaggi delle Reti la possibilità di fare massa critica, partecipare a bandi pubblici, rafforzare la reputazione del territorio e migliorare le opportunità di accesso al credito. Regione Lazio.
L’appuntamento del 5 ottobre avrà per questo un carattere soprattutto operativo. Verranno illustrate le caratteristiche del progetto, le opportunità offerte dal bando regionale e le modalità di partecipazione, ma una parte importante dell’incontro sarà dedicata al confronto con gli imprenditori, chiamati a portare proposte, esigenze e idee sulle azioni da sviluppare insieme.
«Non vogliamo presentare alle aziende un progetto già chiuso – aggiunge Bongiorno –. Vogliamo costruirlo con loro. Una Rete funziona se le imprese riconoscono al suo interno un interesse concreto e se ciascuna può portare competenze, idee e relazioni».
L’obiettivo dei promotori è trasformare l’opportunità regionale in un progetto più duraturo, capace di creare nuove collaborazioni tra le imprese, aumentarne la visibilità, intercettare risorse e rafforzare la capacità del territorio di presentarsi in maniera coordinata.
«Il finanziamento può aiutarci a partire – conclude Bongiorno – ma il risultato più importante sarebbe arrivare alla fine del progetto con imprese che hanno imparato a lavorare insieme e che vogliono continuare a farlo. È questa la Rete che vogliamo costruire».


