
Il futuro del quartiere Gianola-Santo Janni arriva al centro del confronto amministrativo a Formia. Un’interrogazione presentata al sindaco raccoglie le segnalazioni arrivate negli ultimi mesi da residenti e frequentatori della zona, chiedendo una strategia complessiva su mobilità, parcheggi, servizi, sicurezza e spazi pubblici.
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Il punto di partenza è la crescita del quartiere, ormai considerato una realtà residenziale e turistica di primo piano, soprattutto durante l’estate, quando l’aumento delle presenze accentua le criticità legate al traffico e alla sosta. Tra i temi sollevati c’è proprio la riduzione dei parcheggi conseguente alla riqualificazione del lungomare di Santo Janni e dell’area davanti al Parco “Antonio De Curtis”, che avrebbe comportato la perdita di circa 200 posti auto senza alternative ritenute sufficienti.
Da qui la richiesta di un piano specifico della mobilità per Gianola-Santo Janni, collegato al più ampio Piano Urbano del Traffico, che affronti in maniera coordinata parcheggi, viabilità, trasporto pubblico, percorsi pedonali e ciclabili e accessibilità al litorale. Viene inoltre chiesto al Comune di mettere a disposizione dati aggiornati sui flussi di traffico, sulla domanda di sosta e sulle presenze turistiche.
L’interrogazione richiama anche l’attenzione sulla crescita di case vacanze, B&B e altre strutture extralberghiere, chiedendo una ricognizione aggiornata per valutarne l’impatto sui servizi del quartiere. Sul fronte degli spazi pubblici, viene sollecitata la realizzazione di servizi igienici al Parco Antonio De Curtis e una riqualificazione complessiva dell’area.
Particolare attenzione viene riservata ai più giovani. I firmatari evidenziano la carenza di luoghi di aggregazione e chiedono interventi sul campo da calcetto, oltre a chiarimenti sulla decisione di destinare a Info Point un’area precedentemente individuata per impianti sportivi.
Tra le altre questioni poste all’amministrazione figurano la sicurezza stradale in via Santo Janni, la manutenzione della viabilità interna, la messa in sicurezza della via Appia attraverso il coinvolgimento degli enti competenti e il rafforzamento del presidio del territorio alla luce dei furti segnalati negli anni.
La richiesta finale è quella di superare la logica degli interventi isolati e definire una vera programmazione per i prossimi anni, capace di conciliare le esigenze dei residenti con quelle legate alla forte vocazione turistica della zona.


