Memoria, arte e teatro si incontrano per ricordare due date che hanno segnato profondamente la storia contemporanea: l’11 settembre 1973, con il colpo di Stato in Cile e la caduta del governo di Salvador Allende, e l’11 settembre 2001, con gli attentati terroristici alle Torri Gemelle e le altre vittime di quella tragica giornata. Nell’ambito delle manifestazioni organizzate dal Comune di Formia per l’Estate 2026, dal 5 al 13 settembre la Galleria della Corte Comunale, in via dei Carmelitani, ospiterà una mostra collettiva tematica dedicata alla memoria, alla tragedia, alla storia e alla pace. L’esposizione sarà visitabile tutti i giorni dalle 18.00 alle 20.30.
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La mostra riunirà le opere di Palma Aceto, Anna Musico, Raffaella Fusciello, Francesca Paciello, Vincenzo Lieto, Marinella Pompeo, Salvatore Bartolomeo, Fert Alvino, Annarita Colarullo, Anna Maria Riccetti, Fulvio Sciucca, Renato Marchese, Carlo Fantasia e Lina Toraldo. Pittura, scultura, artigianato e differenti forme artistiche offriranno una libera interpretazione degli eventi e delle loro conseguenze, attraverso lo sguardo e la sensibilità degli artisti del territorio. Il momento centrale dell’iniziativa sarà venerdì 11 settembre, alle ore 20.45, nella Corte Comunale, con lo spettacolo teatrale multimediale della Cantina Teatrale “La Luccicanza”. La rappresentazione sarà costruita come un talk show televisivo americano, nel quale personaggi e testimonianze di culture e provenienze differenti accompagneranno il pubblico in un viaggio attraverso la memoria dell’11 settembre.
Il progetto, però, non vuole fermarsi alle immagini degli edifici che crollano o alla cronaca di quei tragici eventi. L’intento è riportare al centro le persone, le loro vite, il dolore di chi è rimasto e il dovere della memoria, ricordando le oltre 3.000 vittime dell’11 settembre 2001. Uno spettacolo nel quale il teatro dialogherà con immagini, suggestioni e un particolare allestimento scenografico ispirato alle Torri Gemelle, agli aerei coinvolti negli attentati e alle conseguenze del loro crollo, elementi ormai profondamente radicati nell’immaginario collettivo. La mostra e lo spettacolo costituiscono così un unico percorso culturale: l’arte per interpretare la memoria, il teatro per raccontarla e la partecipazione per mantenerla viva. L’obiettivo è trasformare una ricorrenza dolorosa in un momento di riflessione condivisa, rivolto anche alle nuove generazioni, perché conoscere e ricordare la storia significa interrogarsi sul presente e sul valore della pace, della vita e della dignità umana.




