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CULTURA | A Genova torna il Book Pride

Ultimo aggiornamento: 29 Settembre 2026 16:45
Antonella Rizzo Pubblicato 29 Settembre 2026
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Dal 9 all’11 ottobre torna a Genova Book Pride, la Fiera Nazionale dell’Editoria Indipendente organizzata dal Salone Internazionale del Libro di Torino, in collaborazione con Palazzo Ducale, il Comune di Genova e la Regione Liguria. Tre giorni che vedranno la partecipazione di oltre 100 marchi editoriali, migliaia di titoli in esposizione e un fitto programma di talk, dialoghi, incontri e laboratori, con ospiti internazionali come Anne Cathrine Bomann e Antje Rávik Strubel e firme come Claudia Durastanti, Francesco Pacifico, Annalisa Camilli, Chiara Alessi e Giulia Siviero, tra i tanti altri e le tante altre ospiti. Un’edizione che intreccia grandi ricorrenze letterarie e sociali: il centenario del Nobel a Grazia Deledda, i 25 anni dal G8 di Genova e gli omaggi a Mary Shelley, Ingeborg Bachmann, Giorgio Caproni, Eugenio Montale e, nel bicentenario della nascita, Carlo Collodi.

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A guidare il coordinamento editoriale del programma sarà Francesca Mancini insieme alle curatrici Ilaria Crotti e Valentina Mancinelli, affiancate da Federica Antonacci, referente per le proposte editoriali. Per le sezioni speciali Book Young e Book Comics, la curatela sarà affidata rispettivamente a Valentina De Poli e Federico Vergari.

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Durante la conferenza stampa di presentazione del programma, tenutasi il 17 settembre 2026 presso il Palazzo Ducale di Genova, sono intervenuti Ilaria Bonaccossa, Direttrice Palazzo Ducale; Silvio Viale del Salone Internazionale del Libro di Torino; Edoardo Marangoni, Consigliere Comunale della Città di Genova; Simona Ferro, vicepresidente di Regione Liguria con delega alla Cultura e Spettacolo; Anna Galleano, Camera di commercio di Genova; Francesca Mancini, Coordinamento editoriale Book Pride; e le curatrici del programma Ilaria Crotti, Valentina De Poli e Valentina Mancinelli.

Tra le presenze internazionali, la scrittrice danese Anne Cathrine Bomann porta a Genova La stagione dell’acquario (Iperborea), romanzo su un’amicizia femminile adulta e sull’inaspettato legame tra la protagonista e un polpo, simbolo della difficoltà nel comunicare. A Book Pride anche la scrittrice tedesca Antje Rávik Strubel, vincitrice del Deutscher Buchpreis 2021, con il suo ultimo romanzo L’influsso dei fagiani (Voland), la storia di una donna, accusata di istigazione al suicidio, che nel perdere ogni certezza, disseziona con straordinaria lucidità quel gusto del potere da cui nessuno è immune. Pablo Maurette, scrittore argentino e docente di letteratura comparata, porterà La Niña de Oro (Sellerio) un noir ambientato in una Buenos Aires attraversata da omicidi, superstizione e ossessioni scientifiche. L’esordiente spagnola Elisa Levi racconterà Tante cose non le so (Sur), il romanzo in cui l’incontro con uno sconosciuto diventa il pretesto per raccontare come la vita cambia direzione e il desiderio di altrove diventa irresistibile. In collaborazione con la manifestazione Portici di Carta – organizzata anche essa dal Salone Internazionale del Libro di Torino –  lo scrittore malese Tash Aw sarà a Book Pride con il romanzo Il Sud (La Nave di Teseo), nella longlist del Booker Prize 2025, e racconterà la Malesia degli anni Novanta, tra famiglia, desiderio e trasformazioni sociali.

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Le tensioni geopolitiche e sociali contemporanee, a partire dalla condizione delle donne in Iran, saranno al centro dell’incontro Donna, vita, libertà, che prenderà le mosse dalla proiezione del documentario A War on Women – Donne Vita Libertà: ne discuteranno la regista Raha Shirazi, l’attivista per i diritti umani e digitali Pegah Moshir Pour, autrice del romanzo La casa dimenticata (Garzanti), e Sharareh Mogadasi, portavoce della comunità iraniana a Genova. Dall’Iran lo sguardo si sposterà alla Palestina – con lo scrittore Aysar Al-Saifi, la giornalista Martina Stefanoni e il filologo Riccardo Burgazzi – e a Cuba, raccontata dall’operatrice umanitaria Carla Vitantonio e l’editore e medico Massimo Costantini nell’incontro Cuba: cosa resta della rivoluzione?

Un dialogo pubblico tra Fabrizio Barca, economista e coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversità, e Luca Borzani, storico e saggista, già presidente di Palazzo Ducale, affronterà il tema della rigenerazione possibile della democrazia in Costruire fiducia nella democrazia. Una speranza possibile concreta. La crisi climatica e le sue implicazioni globali animeranno l’incontro La corsa all’Artico, che mette a confronto Leonardo Parigi, fondatore e coordinatore dell’Osservatorio Artico e coautore di Groenlandia/Nuuk – Chi vuole rompere il ghiaccio (Paesi edizioni), Mara Morini, professoressa di Scienza politica all’Università di Genova, e il fotografo Fabio Accorrà, per riflettere su come lo scioglimento dei ghiacci e le nuove competizioni strategiche stiano ridisegnando le mappe geopolitiche e antropologiche del pianeta. Tornerà protagonista anche lo spazio, con Luna: la nuova frontiera, un incontro dedicato al satellite terrestre come palcoscenico di miti, scienza e nuove corse per la supremazia spaziale, tra divinità antiche e programmi che ne hanno ereditato i nomi, da Apollo ad Artemis; con gli interventi di Walter Riva, direttore dell’Osservatorio Astronomico del Righi, insieme a Marina Costa e Davide Zambonin e il divulgatore culturale Fabrizio Fazzari.

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La prima uscita italiana del libro i Diari del cancro (Meltemi Editore) – pubblicato negli USA nel 1980 – di Audre Lorde diventerà occasione di dialogo su malattia, cura, autodeterminazione e bellezza, Raky Doumbia, Mackda Ghebremariam Tesfau e Caterina Venturini; mentre di salute mentale e società discuteranno Eleonora Marocchini e Federico Dibennardo, con La psicologia è politica, e Giulia Bergamaschi, con La terapia non ci salverà (Edizioni Tlon), sugli effetti politici della psicologizzazione della vita contemporanea. Di intelligenza artificiale e futuro del lavoro si discuterà in diversi appuntamenti: Flavia Barca, con I pregiudizi dell’AI. L’intelligenza artificiale non è neutrale (Donzelli), rifletterà su come questi sistemi veicolino visioni del mondo e rapporti di forza; Helen Hester e Will Stronge, tra le voci più autorevoli del dibattito internazionale, lanceranno con La società del post lavoro (DeriveApprodi) la sfida del post-work nella società odierna; Filippo Lubrano, con Il lavoro senza di noi (Edizioni Tlon), ripercorrerà la storia del reddito di base universale interrogandosi su cosa resterà di noi quando non dovremo più produrre per esistere.

All’impegno civile è dedicato Il canto dei morti sul lavoro di Guido Caserza, poema politico sulle morti bianche e sullo sfruttamento del lavoro, che sarà recitato con l’accompagnamento dalla proiezione di un video dell’artista visivo Roberto Merani. Nel centenario del Premio Nobel a Grazia Deledda, l’incontro a lei dedicato rileggerà la modernità della scrittrice nuorese in dialogo con i temi dell’Agenda 2030: interverranno Maria Pina Usai, curatrice del progetto Giudicesse 2030, la giornalista Laura  Pezzino (curatrice del programma Book Pride per l’edizione milanese) e Alessandro Ferraro, professore associato di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Genova.

La scrittrice e giornalista Lavinia Mannelli rifletterà sul mito della donna perfetta nell’immaginario maschile, tra fantascienza e critica letteraria, con TecnoEva. Il mito della donna perfetta (effequ). La scrittrice Claudia Durastanti, con Falsi amici, e lo scrittore Francesco Pacifico, con il podcast del Post Maschi, daranno vita a incontri che interrogano il presente, la società e i rapporti tra i sessi; Violetta Bellocchio tornerà a percorrere la forma del memoir con la nuova edizione, per 66thand2nd, del potente e controverso Il corpo non dimentica; per la stessa casa editrice il giornalista sportivo Giuseppe Pastore, con La migliore delle ipotesi, racconterà dieci atleti olimpici nel loro più grande giorno.

Attorno al Premio Calvino, giunto nel 2026 all’ottava edizione del concorso per la narrativa breve, dialogheranno il presidente del premio Mario Marchetti, Giulia Bocchio, curatrice della rassegna estiva della rivista L’Indiscreto, e la scrittrice Monica Acito, vincitrice e poi giurata del concorso. Finalista al premio Calvino 2025 è poi la giornalista e scrittrice Raffaela Ulgheri che presenterà assieme ai giallisti Ronco&Paolacci il suo romanzo Minerva. Il giudizio dei viventi (effequ), un’indagine sarda tra realismo e credenze popolari. Spazio anche alla poesia contemporanea con il collettivo poet., che dialogherà con Marilena Renda, vincitrice del Premio Strega Poesia Giovani 2025.

Il giallista Maurizio Torchio presenterà La peggior specie (Sellerio), un thriller tra allevamenti intensivi, violenza e attivismo animalista; il critico letterario Valentino Baldi esplorerà in Fantasmi (Quodlibet) il rapporto tra letteratura, follia e soprannaturale; la finalista al Premio Strega Elena Rui racconterà le Vedove di Camus (L’orma editore), le quattro donne che amarono Albert Camus; la scrittrice Giulia Baldelli racconterà trent’anni di amicizie femminili in Un mondo soltanto (NN editore); Fernando Rennis, scrittore e giornalista musicale, ripercorrerà attraverso Disorder (nottetempo) la storia dei Joy Division e della Manchester post-punk.

La grande novità del 2026, dopo un primo appuntamento a Milano lo scorso marzo, è Acrobate: uno spazio che la manifestazione dedica interamente alle scrittrici che hanno saputo trasformare la loro penna in un gesto insieme estetico e politico. A Book Pride Genova si racconta così Mary Shelley, in un ritratto firmato dalla regista Ivonne Capece, direttrice artistica del Teatro Fontana di Milano, e dalle giornaliste Silvia Neonato e Laura Guglielmi, autrice di Mary Shelley – La meravigliosa creatura (Morellini); e la voce profetica di Ingeborg Bachmann, restituita in Una storia di formazione incompiuta dalle parole della filosofa e scrittrice Ilaria Gaspari.

Per la prima volta arriva a Genova La cassetta degli attrezzi femminista, il progetto itinerante tra mostra e reading che racconta la storia e l’evoluzione dei movimenti femministi attraverso una trentina di oggetti simbolo, curato dalla saggista Chiara Alessi e dalla giornalista Giulia Siviero. Tra i grandi tributi, un omaggio a Giorgio Caproni a novant’anni dalla raccolta d’esordio Come un’allegoria, con Alessandro Ferraro e Mattia Bettoni.

Nel venticinquesimo anniversario del G8 di Genova, la giornalista Annalisa Camilli presenterà Limoni live, reading tratto dal podcast Limoni (Internazionale), che ripercorre le giornate del luglio 2001 e le loro conseguenze nella memoria civile italiana; lo stesso anniversario è al centro di un incontro dedicato al modo in cui il linguaggio del fumetto ha raccontato, quasi in tempo reale, quelle giornate, restituendone fin da subito la complessità e il forte impatto: G8. Disegnare la memoria un incontro con con i fumettisti Claudio Calia e Francesco Cascione che racconteranno come immagini, tavole e storie possano diventare strumenti per ricostruire la memoria, osservare la realtà e interrogare uno degli eventi più importanti e controversi della storia italiana recente.

Alla memoria dei fatti del 2001 saranno dedicati anche Zena e il campione (Monterosa Edizioni) di Nico Priano, romanzo che intreccia la Resistenza partigiana sulle alture di Ovada e una Genova dove chi ha combattuto continua a resistere; e l’incontro sul libro Genova 2001. Perché c’eravamo, perché ci siamo ancora (Red Star Press), che ripercorre questi venticinque anni di storia e pratica politica assieme all’ex europarlamentare Vittorio Agnoletto, agli attivisti per la resistenza pacifica Norma Bertullacelli e Giuseppe Coscione e a Elena Giuliani, sorella di Carlo.

Tra politica cittadina e politica internazionale si svolgerà anche, sempre curato da Red Star Press, l’incontro Due città, due porti, un’unica lotta contro il traffico di armi e il genocidio in Palestina: un bilancio delle manifestazioni del 2025 in sostegno della Palestina in vista dello sciopero generale dei lavoratori portuali, con il sindacalista Giovanni Ceraolo, la rappresentanza del Comitato Autonomo Lavoratori Portuali di Genova e Cristiano Armati, direttore editoriale e attivista.

Il rapporto tra la città e la sua storia urbana sarà invece al centro della presentazione del volume L’evoluzione urbanistica di Genova. Dall’apporto di Roma allo sviluppo medioevale (Edizioni Pantarei), che ricostruisce le tracce e le trasformazioni dell’abitare genovese nel corso dei secoli, fino alla configurazione della città contemporanea. Palazzo Ducale porterà inoltre a Book Pride la quarta edizione della propria rassegna letteraria Zhemao attraverso i libri Roma mia, non morirò più di Aurelio Picca (La nave di Teseo), una funambolica dichiarazione d’amore per la capitale, e Sadhguru. Il piccolo libro, curato da Federico Traversa (Crêuza de mä Edizioni), un testo che raccoglie pensieri, riflessioni e insegnamenti del maestro spirituale indiano Jagadish Vasudev, noto come Sadhguru.

Tutto il programma è disponibile al sito www.bookpride.net

 

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