Un importante riconoscimento per la giovane regista setina Eleonora Russo, che con il cortometraggio La Coppa ha conquistato il Premio della Giuria Popolare al Procida Film Festival 2026.
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Il corto è stato selezionato tra oltre 120 lavori provenienti da 17 Paesi, entrando tra le 23 opere in concorso. Un risultato significativo per Russo, alla sua prima vera sfida cinematografica, che ha trasformato studio, passione e determinazione in un progetto capace di arrivare al festival e conquistare il favore del pubblico.
A congratularsi con la giovane regista è la consigliera comunale Federica Lama, che ha seguito il suo percorso e sostenuto il progetto fin dalle prime fasi. «Voglio complimentarmi ancora una volta con Eleonora Russo. Ho avuto il piacere di seguire un po’ il suo percorso e di vedere questa sua prima vera sfida trasformarsi in un successo. Dietro questo risultato ci sono coraggio, studio, dedizione e soprattutto la capacità di credere in un’idea e mettersi in gioco per realizzarla. Mi auguro che questo premio sia soltanto il primo di una lunga serie».
La Coppa rappresenta anche un’occasione di valorizzazione del territorio: il cortometraggio è stato infatti girato tra Sezze e Bassiano e ha coinvolto numerosi professionisti e figuranti setini, che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera mettendo a disposizione competenze e professionalità.

«Trovo particolarmente importante che Eleonora abbia scelto di ambientare il suo lavoro tra Sezze e Bassiano, coinvolgendo tante persone del nostro territorio. È un modo concreto per raccontare e valorizzare i Monti Lepini attraverso la cultura e il cinema, dando visibilità alle nostre professionalità e ai nostri luoghi», sottolinea Lama.
La consigliera ha avuto anche l’opportunità di vedere il cortometraggio in anteprima, soffermandosi sulla sceneggiatura e sul messaggio dell’opera. «Ho avuto il piacere di vedere La Coppa qualche settimana fa, in anteprima, e mi sono sentita immediatamente a casa. Mi ha colpito una sceneggiatura studiata e dettagliata e soprattutto il messaggio di fondo: il bisogno, profondamente umano, di essere visti, considerati e riconosciuti nella propria unicità. Lo specchio, il doppio, i gemelli sono elementi che rendono la storia ancora più particolare. Non voglio svelare altro, perché credo che sia Eleonora a dover raccontare cosa l’ha spinta a scrivere questa storia e a trasformarla in un’opera cinematografica».
L’auspicio espresso da Lama è ora quello di poter proiettare La Coppa anche a Sezze, offrendo alla comunità l’occasione di conoscere il lavoro e ascoltare direttamente dalla regista il percorso che ha portato alla nascita del cortometraggio.
«Questa è anche una bella storia per tutti quei ragazzi che hanno un sogno, studiano, lavorano e decidono di mettersi in gioco. Eleonora lo ha fatto e oggi raccoglie un riconoscimento importante. A lei vanno i miei complimenti e l’augurio che questo sia davvero solo l’inizio», conclude Federica Lama.



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