I consiglieri comunali di Bassiano Futura, Costantino Cacciotti, Piero Avvisati e Domenico Guidi, sollevano il caso di quella che definiscono una grave incongruenza all’interno del Piano di Zona del Sistema Integrato dei Servizi e Interventi Sociali dell’Ambito Territoriale Latina 3, approvato dalla Conferenza dei Sindaci del 2 febbraio 2024. Il gruppo ha presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta e discussione in Consiglio comunale, accompagnata da un’istanza di accesso agli atti.
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Sotto la lente dell’opposizione è finita pagina 12 del Piano di Zona. Nella sezione dedicata alla definizione del bisogno complesso, al funzionamento dell’Unità Valutativa Multidimensionale e all’accesso ai servizi compaiono infatti, secondo quanto riportato nell’interrogazione, sedi e orari riferiti a Civitavecchia, Santa Marinella, Allumiere e Tolfa.
Comuni che, sottolineano i consiglieri, non appartengono all’Ambito Latina 3, composto da Bassiano, Priverno, Sonnino, Roccagorga, Maenza, Roccasecca dei Volsci e Prossedi.
«Siamo davanti a un fatto gravissimo che palesa una totale assenza di controllo, di istruttoria e di reale lettura dei documenti da parte della componente tecnica e politica», dichiarano Cacciotti, Avvisati e Guidi. «Il Piano di Zona dovrebbe essere il vestito cucito su misura per le fragilità e le esigenze sociali delle nostre comunità. Trovare gli orari degli sportelli del litorale romano al posto dei nostri dimostra una superficialità inaccettabile nella gestione di fondi e servizi pubblici essenziali».
Nell’interrogazione Bassiano Futura riporta anche alcuni dei riferimenti presenti nel documento: gli orari degli assistenti sociali e dei servizi sanitari di Civitavecchia, Santa Marinella, Allumiere e Tolfa. Per il gruppo consiliare si tratterebbe di un «superficiale copia e incolla» proveniente da documentazione relativa ad altri ambiti territoriali.
È questa, tuttavia, la valutazione politica formulata dai consiglieri nell’interrogazione: proprio per accertare come quelle informazioni siano finite nel Piano, il gruppo chiede chiarimenti agli amministratori e ai funzionari competenti di Bassiano e Priverno, Comune capofila dell’Ambito LT3.
In particolare, i consiglieri chiedono di conoscere chi abbia materialmente curato la redazione del documento e se l’Ufficio di Piano abbia operato internamente oppure si sia avvalso di consulenze o agenzie esterne retribuite con risorse pubbliche. Chiedono inoltre come sia stato possibile che l’incongruenza non sia stata rilevata durante i controlli tecnici e nella successiva fase di approvazione politica.
Bassiano Futura domanda quindi l’adozione di provvedimenti per la rettifica in autotutela del Piano di Zona, anche attraverso, se necessario, la convocazione di una nuova Conferenza dei Sindaci, in modo da eliminare i riferimenti ai Comuni estranei all’Ambito e inserire sedi e orari effettivi dell’UVMD del Distretto Latina 3.
Contestualmente è stata presentata un’istanza di accesso agli atti. I consiglieri chiedono copia integrale del verbale della Conferenza dei Sindaci del 2 febbraio 2024 e dei relativi allegati, tutta la documentazione riguardante eventuali affidamenti per la redazione, il supporto tecnico o la consulenza sul Piano di Zona e le fatture, le note di liquidazione o i quadri economici relativi alle somme stanziate e corrisposte per la redazione e l’assistenza tecnica del documento.
«Esigiamo una risposta immediata e la convocazione urgente di una nuova Conferenza dei Sindaci per deliberare la rettifica in autotutela dell’atto», concludono Cacciotti, Avvisati e Guidi. «I cittadini di Bassiano e dei Monti Lepini hanno il diritto di sapere come e dove accedere ai servizi sociali, senza essere presi in giro da un copia e incolla maldestro».


