Una medaglia di bronzo al collo e qualche giorno di riposo prima di tornare al lavoro. Alessandro Fanizza ha fatto rientro a Francavilla Fontana dopo aver conquistato con l’Italia il terzo posto ai Giochi del Mediterraneo 2026. Domenica 6 settembre raggiungerà Cisterna, mentre lunedì 7 settembre è previsto il primo allenamento al PalaSport di via delle Province in vista della nuova stagione di SuperLega.
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Il bronzo è arrivato al termine di una sfida combattuta contro la Turchia, superata dall’Italia per 3-2. Un successo maturato poche ore dopo la lunga semifinale persa contro la Grecia e che ha visto il palleggiatore del Cisterna Volley tra i protagonisti della manifestazione.
«È stato bello, ed è ancora bello. La soddisfazione per questa medaglia è davvero tanta e supera di gran lunga il rammarico per non essere andati in finale, soprattutto per il modo in cui è arrivata. Abbiamo perso contro la Grecia una partita infinita terminata tardissimo sabato sera: abbiamo cenato, poi terapie, a letto alle due e mezza della notte, e a distanza di 12 ore siamo tornati in campo domenica per il terzo posto. Abbiamo ricaricato le batterie, e ci siamo detti: dobbiamo vincere, in un modo o nell’altro, ma dobbiamo farlo! Altri cinque set, tirati, difficili, e alla fine ce l’abbiamo fatta. E ce lo siamo meritato il terzo posto», racconta Fanizza.
Determinante, secondo il palleggiatore, anche il sostegno del pubblico pugliese: «Non potevamo deludere tutta quella gente che in ogni partita ci ha sostenuto dal primo all’ultimo scambio, senza sosta: sia a Brindisi nella gara d’esordio sia in tutte le altre partite, a Taranto, abbiamo avuto il palazzetto pieno. La Puglia ha confermato di essere una terra con grande tradizione pallavolistica, e contro la Turchia il sostegno della gente ci ha dato una grossa mano. Per me è stato veramente come giocare a casa mia».
Taranto dista infatti una trentina di chilometri dalla sua Francavilla Fontana e sugli spalti Fanizza ha potuto contare su tanti sostenitori. Ora qualche giorno per recuperare energie, poi il ritorno nel Pontino: «Adesso staccherò la spina per qualche giorno, poi tornerò a Cisterna per iniziare la mia stagione di SuperLega. Mi sento bene, non solo fisicamente ma anche mentalmente. Mi sento migliorato e maturato, in tutto: nel modo di giocare, nell’esperienza acquisita, nella fase di gestione delle situazioni, nel capire i momenti».
Quella alle porte sarà la terza stagione di Fanizza con il Cisterna Volley. Un percorso che il giocatore considera fondamentale per la propria crescita: «Il primo anno è stato importante, il secondo lo è stato ancor di più, e adesso i Giochi del Mediterraneo; affronterò il prossimo campionato con tanta consapevolezza».
Il palleggiatore ha voluto condividere idealmente il bronzo anche con il club: «Questa medaglia in parte ha anche i colori del Cisterna, della società che mi ha permesso di giocare da titolare in SuperLega, che mi ha dato fiducia, e che anche durante questi Giochi del Mediterraneo mi è stata vicina: col sostegno durante la competizione e con i complimenti a fine torneo. È bello sentirsi apprezzati, e avvertire stima e fiducia. La mia crescita è merito anche della mia permanenza a Cisterna, l’ambiente perfetto per un giocatore giovane».
Archiviata l’esperienza con la Nazionale, lo sguardo è già rivolto alla nuova SuperLega. Fanizza promuove il roster costruito dal club e sottolinea l’equilibrio tra giocatori confermati e nuovi arrivi: «Ho sensazioni molto positive, il nostro è un roster importante e sono sicuro che abbiamo tutto per fare bene. Dei nuovi italiani conosco tutti, bravi giocatori, persone di spessore, gente che ha voglia di lavorare, di mettersi a disposizione, di dimostrare il proprio valore, con tante motivazioni. È un gruppo equilibrato, con molte soluzioni, con una base di giocatori confermati, e con uno staff tecnico affiatato e collaudato».
L’obiettivo principale resta chiaro, ma senza rinunciare all’ambizione: «Secondo me sarà una bella stagione, potremo dire la nostra consapevoli che la salvezza è l’obiettivo, ma allo stesso tempo convinti che non dobbiamo porci limiti. Dovremo pensare a noi stessi, senza guardare in casa d’altri, cercando di giocare la nostra pallavolo divertendoci. E sono certo che lo faremo».





