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Lettura: TERRACINA | Inquinamento acustico, Europa Verde: «Che fine ha fatto il Regolamento?»
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Mondoreale > Blog > Politica > TERRACINA | Inquinamento acustico, Europa Verde: «Che fine ha fatto il Regolamento?»
Politica

TERRACINA | Inquinamento acustico, Europa Verde: «Che fine ha fatto il Regolamento?»

Ultimo aggiornamento: 11 Agosto 2026 12:19
Redazione Pubblicato 11 Agosto 2026
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Il consigliere comunale di Europa Verde Gabriele Subiaco, nella seduta del Consiglio comunale dello scorso 31 luglio, ha presentato un’interrogazione sulle problematiche legate all’inquinamento acustico in ambito urbano, tornando anche sulla bozza del “Regolamento comunale per la disciplina delle attività rumorose”, ferma, secondo il gruppo, dal marzo 2025.

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Subiaco, autore di diverse osservazioni e integrazioni alla bozza, ha chiesto all’amministrazione perché la Commissione incaricata di discuterle non si sia più riunita dal marzo dello scorso anno e perché l’obiettivo dell’approvazione del Regolamento, inserito nel PIAO 2024-2026 e non realizzato, non sia stato riproposto nel PIAO 2025-2027.

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Tra le questioni sollevate anche il mancato aggiornamento del Piano di zonizzazione acustica comunale, approvato dal Consiglio comunale con deliberazione numero 152 del 2009, e la situazione degli esposti presentati dai cittadini negli ultimi cinque anni, dei controlli effettuati dalla Polizia Locale e delle relative sanzioni.

L’interrogazione ha riguardato inoltre le competenze sulle procedure per il rilascio delle autorizzazioni e il rispetto degli orari e delle condizioni di sicurezza degli spettacoli pirotecnici e musicali organizzati dagli esercizi commerciali. L’attenzione di Europa Verde si concentra in particolare sulle attività di ristorazione del litorale di levante, anche per la vicinanza al Parco Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi e al Monumento naturale di Pisco Montano.

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Secondo quanto riferito da Europa Verde, dalle risposte fornite dall’assessore all’Ambiente è emerso che, nel periodo 2022-2026, sono stati presentati alla Polizia Locale 17 esposti relativi alle emissioni rumorose, con sanzioni applicate in cinque casi. Il gruppo richiama inoltre i controlli sulle attività di somministrazione che svolgevano anche intrattenimento musicale, disposti dalla Questura di Latina nel 2025 e dalla Prefettura di Latina tra gennaio e febbraio 2026.

Europa Verde giudica tuttavia le risposte ricevute dall’amministrazione «molto vaghe, generiche», contestando anche il richiamo alla carenza di personale degli uffici e alla necessità di affrontare provvedimenti ritenuti più urgenti con le risorse disponibili.

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Il gruppo torna quindi sulla bozza del Regolamento, presentata in Commissione il 20 marzo 2025 e sulla quale erano state protocollate alcune osservazioni.

Negli ultimi anni, secondo Europa Verde, il tema dell’inquinamento acustico sul litorale è diventato sempre più rilevante, rendendo necessaria l’adozione di regole chiare e uniformi. Il gruppo richiama in particolare il fenomeno di ristoranti e locali che propongono la formula della “cena con intrattenimento musicale”, sollevando dubbi sul rispetto delle normative e sulla tutela della quiete pubblica.

«Siamo francamente meravigliati del fatto che questa Amministrazione abbia lasciato languire uno strumento regolatorio così importante per una città turistica e ci viene il dubbio che questo stallo sulla bozza del Regolamento sia funzionale piuttosto a conservare lo status quo – dichiara il consigliere comunale e consigliere nazionale di Europa Verde Gabriele Subiaco –. Da anni, molti cittadini denunciano un’assenza di controlli, con alcuni locali che sembrano operare in una zona normativa “grigia”: ufficialmente ristoranti, ma nella pratica strutture che ospitano eventi musicali con volumi incompatibili con la destinazione originaria dell’attività, senza essere sottoposti a controlli e al rispetto di limiti precisi riguardo ad autorizzazioni comunali, prescrizioni sulla sicurezza, controlli sugli impianti audio, insonorizzazione e limiti orari».

Subiaco richiama, sulla base delle segnalazioni ricevute dai cittadini, la situazione di alcuni locali della zona di levante e di altri esercizi del litorale, chiedendo inoltre maggiore attenzione sull’utilizzo dei fuochi d’artificio rumorosi presso le attività di ristorazione.

«Con questa interrogazione abbiamo ritenuto, anche alla luce dello stallo ingiustificato e ingiustificabile subito dal Regolamento sulle attività rumorose, di sottoporre all’attenzione dell’Aula questo tema, chiedendo all’Amministrazione un maggiore impegno e una maggiore attenzione, in particolare su controlli fonometrici reali e costanti, verifiche sulle autorizzazioni effettivamente rilasciate, rispetto dei limiti orari e delle emissioni sonore, trasparenza amministrativa sulle autorizzazioni, tutela del diritto al riposo dei residenti e dei malati terminali, parità di trattamento tra attività economiche e rispetto delle aree protette, sedi di nidificazione di specie protette», prosegue Subiaco.

Europa Verde chiede infine un intervento anche sull’impiego dei fuochi d’artificio, sia per il rumore sia per i potenziali rischi legati alla presenza di aree protette e di distributori e depositi di carburante nelle vicinanze.

«Auspichiamo l’inserimento nel Regolamento dell’obbligo di utilizzare esclusivamente fuochi d’artificio a basso impatto acustico o silenziosi, come avviene già in molte città. Sarebbe una misura di civiltà», conclude Subiaco.

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