Si è conclusa alla Pineta “Falcone e Borsellino” la Festa dell’Unità di Terracina 2026, tre giornate dedicate al confronto politico, alla partecipazione e alla riflessione sui temi che attraversano il Paese e i territori. Un appuntamento reso possibile dal lavoro delle donne e degli uomini del Partito Democratico di Terracina, dei volontari e di quanti hanno contribuito all’organizzazione.
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Il filo conduttore dell’edizione, “Costituenti del Futuro”, ha accompagnato le tre serate, con la Costituzione come punto di partenza per affrontare questioni di attualità e mettere a confronto rappresentanti delle istituzioni, amministratori locali, giornalisti, esponenti politici nazionali ed europei, associazioni, giovani e cittadini.
La prima serata è stata dedicata alla democrazia, alla partecipazione e ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Tra i temi affrontati, il disagio giovanile, il sostegno alle famiglie, la necessità di maggiori risorse e il ruolo delle professionalità impegnate nel settore. La presenza di Matteo Orfini ha permesso di allargare il confronto alla politica nazionale, mentre le garanti dell’infanzia e dell’adolescenza di Fondi e Terracina sono state intervistate dalla giornalista Graziella Di Mambro.
La seconda serata ha concentrato l’attenzione sul governo dei territori. I sindaci Eligio Tombolillo, Anna Maria Bilancia e Mauro De Lillis, insieme al segretario provinciale del Partito Democratico Omar Sarubbo, si sono confrontati in un dibattito moderato dal direttore di Monitor e Lazio TV Egidio Fia.
Amministrazione, alleanze, autonomia degli enti locali, servizi pubblici, carenza idrica e Acqualatina sono stati alcuni degli argomenti affrontati. Dal dibattito è emersa anche la necessità di investire sulla formazione di una classe dirigente capace di conoscere i territori, interpretare le esigenze dei cittadini e trasformarle in risposte concrete.
La terza e ultima serata ha spostato lo sguardo sull’Europa, sull’informazione e sulla qualità della democrazia. Andrea Pennacchioli, giornalista di Omnibus La7, e Federica Ionta del GR1 hanno affrontato il tema dell’informazione e delle trasformazioni prodotte dalle nuove tecnologie, mentre il confronto con Matteo Ricci ha riguardato il ruolo dell’Europa e le sfide politiche che attendono il Paese.
«Questa Festa è il risultato del lavoro delle donne e degli uomini del Partito Democratico di Terracina», dichiara il segretario cittadino Pierpaolo Chiumera. «A loro va il primo ringraziamento. Per tre giorni hanno dimostrato che una comunità politica, quando lavora insieme, può costruire qualcosa che va molto oltre un appuntamento di partito».
«Abbiamo portato a Terracina parlamentari, amministratori, giornalisti, sindaci, giovani e cittadini. Abbiamo discusso di Costituzione, diritti dei minori, disagio giovanile, governo dei Comuni, formazione della classe dirigente, informazione ed Europa. Questo significa fare politica: non parlare soltanto a chi già condivide le nostre idee, ma creare luoghi nei quali la città possa confrontarsi», prosegue Chiumera.
Per il segretario cittadino, la manifestazione può assumere anche un ruolo più ampio nel panorama provinciale: «Crediamo che la Festa dell’Unità di Terracina abbia ormai conquistato un ruolo che va oltre i confini cittadini. Terracina può e deve essere uno dei punti di riferimento del dibattito politico della provincia di Latina. Non per una rivendicazione di primato, ma perché abbiamo dimostrato concretamente di poter mettere insieme esperienze, territori e livelli istituzionali differenti».
Da qui lo sguardo al futuro del partito sul territorio. «Il Partito Democratico di Terracina vuole continuare a essere una forza capace di costruire proposta politica, formare una nuova classe dirigente, dialogare con le energie della società e prepararsi alla responsabilità del governo della città», conclude Pierpaolo Chiumera.


