Europa Verde Terracina critica il Piano economico finanziario (Pef) 2026-2029 del servizio di gestione dei rifiuti urbani e le conseguenti tariffe Tari approvate dal Consiglio comunale nella seduta del 31 luglio. A intervenire è il consigliere comunale Gabriele Subiaco, che definisce il provvedimento «l’ennesimo aumento che però si vuol propagandare come un successo», sostenendo che il nuovo appalto rifiuti non porterà a una riduzione dei costi del servizio.
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Secondo quanto illustrato da Subiaco, la quota del Pef da coprire attraverso la tariffazione per il 2026, al netto delle detrazioni e dopo l’emendamento approvato in aula, ammonta a 11.121.398 euro, rispetto ai 10.959.516 euro del 2025, con un incremento dell’1,47%. La ripartizione prevede 7.187.277 euro a carico delle utenze domestiche e 3.934.120 euro per le utenze non domestiche. Il consigliere evidenzia che le famiglie sosterranno circa il 65% dei costi complessivi del Pef, mentre le imprese il restante 35%. L’aumento rispetto al 2025, pari a 161.882 euro, secondo Europa Verde ricadrà per l’85% sulle utenze domestiche e per il restante 15% su quelle non domestiche.
Nel dettaglio, sempre secondo l’analisi del consigliere, tutte le sei categorie di utenza domestica registreranno un aumento tariffario, con incrementi compresi tra lo 0,65% e il 2,18%. Per una famiglia tipo composta da tre persone in un’abitazione di 100 metri quadrati, la Tari passerebbe da 330,27 euro nel 2025 a 334,22 euro nel 2026, con un incremento dell’1,2%. Per le utenze non domestiche, invece, l’aumento medio sarebbe dell’1%, con variazioni comprese tra lo 0,56% e il 1,70%. Subiaco sottolinea inoltre che, considerando il quadriennio 2023-2026, l’incremento medio della Tari per le utenze domestiche sarebbe stato di circa il 14%, contro lo 0,5% registrato per le utenze non domestiche.
«Abbiamo bocciato convintamente e numeri alla mano il Pef e le conseguenti tariffe Tari e rimaniamo davvero esterrefatti davanti al tentativo propagandistico di questa maggioranza di voler far passare questa come una vittoria» – dichiara Gabriele Subiaco, consigliere comunale di Europa Verde Terracina e consigliere nazionale di Europa Verde –. «Siamo di fronte a una gestione superficiale del Pef e all’ennesimo aumento, la cui entità è stata contenuta solo grazie all’utilizzo di accantonamenti di bilancio resi disponibili da una sentenza favorevole all’Ente».
Il consigliere ricorda inoltre di aver presentato due anni fa una mozione per chiedere l’annullamento della gara relativa al nuovo appalto rifiuti, proposta respinta dalla maggioranza. «Sono anni che assistiamo a un incremento costante dei costi del Pef, passato da 9.208.434 euro del 2020 agli oltre 11,1 milioni del 2026, con un aumento del 20,7%» – prosegue Subiaco – «Il nuovo appalto, alla luce delle previsioni, non sembra aver inciso in modo significativo sui costi del servizio. Inoltre gli aumenti non sono giustificati né dalla crescita dei rifiuti prodotti né da un miglioramento della qualità del servizio. Si continua invece a premiare le imprese scaricando gli aumenti sulle famiglie e senza affrontare il problema dell’evasione Tari. In queste condizioni sarà molto difficile introdurre una tariffa puntuale che possa realmente premiare i cittadini virtuosi».


