Prosegue tra Sabaudia e San Felice Circeo la rassegna “OdisSea Contemporanea 2026 – Arte, Natura, Storia, Archeologia”, il progetto culturale che intreccia arte contemporanea, patrimonio storico e valorizzazione del territorio.
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La manifestazione, articolata in sette atti artistici, inaugura in questi giorni il terzo e il quarto appuntamento nei tre principali presìdi museali della costa pontina: la Torre dei Templari di San Felice Circeo, che ospita la mostra “Homo Sapiens e Habitat” della Fondazione Zei, e i due musei civici di Sabaudia, il Museo del Mare e della Costa “Marcello Zei” e il Museo Emilio Greco. L’iniziativa rientra nel percorso di collaborazione avviato dalla rete museale MIR della Provincia di Latina con MAD – Museo d’Arte Diffusa e MadXI Museo Contemporaneo, sotto la curatela di Fabio D’Achille, impegnato da oltre vent’anni nella promozione dell’arte contemporanea e nella valorizzazione delle collezioni museali dell’Agro Pontino e dei Monti Lepini.
Nata nel 2012 all’Antiquarium Civico Procoio di Latina, OdisSea Contemporanea ha negli anni coinvolto numerosi luoghi simbolo del territorio, tra cui il Lago di Paola, Foro Appio, le mura ciclopiche del Circeo e di Norba, l’Abbazia di Valvisciolo, la Chiesa di San Michele Arcangelo, il Castello Baronale di Maenza, la Biblioteca Tomassini di Norma, il Museo Archeologico Saggi e il MadXI Museo Contemporaneo di Tor Tre Ponti. Tra gli appuntamenti in programma, venerdì 7 agosto alle ore 19 la Torre dei Templari ospiterà l’incontro “Le altre grotte preistoriche del Circeo raccontano che…”, a cura di Michelangelo La Rosa, dedicato alle testimonianze custodite nelle grotte preistoriche del promontorio e alla storia dell’uomo nel territorio del Circeo.
L’iniziativa si svolgerà nell’ambito della mostra “Homo Sapiens e Habitat”, visitabile dalle 17 alle 20, e offrirà ai partecipanti anche la possibilità di visitare la mostra fotografica “Ruminazione mentale” di Elliott Grieshofer, allestita da MAD. Nel corso della serata sarà inoltre inaugurata “Sea Frequencies”, installazione luminosa dell’artista Donatella Pinocci, dedicata al divulgatore scientifico e archeologo Marcello Zei. L’opera, realizzata con una luce al neon blu, trae ispirazione dalle grotte del Circeo, che conservano importanti testimonianze di Homo sapiens e Neanderthal legate all’habitat costiero.
«”Sea Frequencies” traduce in luce la “frequenza” del mare, elemento costante dell’ecosistema preistorico. Il segno luminoso diventa traccia, come i graffiti rupestri, creando un dialogo tra dato archeologico e linguaggio contemporaneo, capace di collegare passato e presente».





