Tre giorni dedicati a libri, spettacoli, incontri, formazione, territorio ed enogastronomia, con un filo conduttore: la cultura come esperienza capace di generare benessere, relazioni e comunità. Dall’11 al 13 settembre torna a Roma Liberi sulla Carta, festival dedicato all’editoria indipendente che per la sua quindicesima edizione conferma come sede il Borghetto San Carlo, in via Cassia 1420.
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Dopo il successo della prima edizione romana, la manifestazione torna con il tema #Tifastarebene, scelto per sottolineare il ruolo della cultura in un periodo nel quale benessere psicologico, qualità delle relazioni e necessità di ritrovare spazi di comunità sono sempre più al centro dell’attenzione.
Una delle principali novità dell’edizione 2026 sarà il raddoppio degli spazi riservati agli editori indipendenti, da sempre cuore della manifestazione, affiancati da un programma ancora più ampio di presentazioni, dialoghi, spettacoli, attività formative ed esperienze sul territorio.
Il Borghetto San Carlo, immerso nel verde della Giustiniana e restituito alla città come luogo di incontro, diventerà per tre giorni uno spazio nel quale lettura, paesaggio e socialità si intrecceranno. Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito.
Il festival aprirà venerdì 11 settembre dalle 17 alle 23, mentre sabato 12 e domenica 13 settembre gli appuntamenti si svolgeranno dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 23. Nel pomeriggio sono previste presentazioni di libri, incontri e dialoghi dedicati alla cultura e all’attualità, mentre le serate saranno animate da reading e spettacoli.
Torneranno inoltre il workshop di scrittura creativa della Scuola Omero, il Premio Arthè dedicato ai racconti brevi e gli stand enogastronomici aperti a pranzo e cena. Il programma comprenderà anche escursioni, visite guidate e altre esperienze diffuse sul territorio.
«Lo scorso anno abbiamo ribadito che un festival può diventare molto più di un luogo dove si presentano libri: può trasformarsi in una comunità temporanea fatta di incontri, dialoghi e persone che condividono il piacere di ascoltare e confrontarsi – commenta il direttore artistico Fabrizio Moscato – Da quell’esperienza nasce #Tifastarebene. Crediamo che la cultura abbia oggi una responsabilità importante: creare spazi in cui stare bene insieme, rallentare, riflettere, immaginare il futuro e costruire relazioni. È questo lo spirito con cui abbiamo pensato la nuova edizione di Liberi sulla Carta».
In attesa della pubblicazione del programma completo, sono già stati annunciati alcuni dei protagonisti della quindicesima edizione. Ascanio Celestini presenterà Pasolini. Una vita, anzi due, dedicato al poeta e regista Pier Paolo Pasolini, mentre Syria renderà omaggio a Gabriella Ferri con lo spettacolo Perché non canti più.
Tra gli ospiti ci sarà anche la scrittrice e filosofa Ilaria Gaspari, che parlerà del ritrovato romanzo ottocentesco Un martirio di Regina di Luanto, pseudonimo di Anna Guendalina Lipparini. Stefano Petrocchi presenterà invece Romanzo Privato, dedicato alla figura di Maria Bellonci, mentre il recensore mascherato Johnny Palomba tornerà a 25 anni dalle sue Recinzioni.
Spazio anche ai temi della società contemporanea con Marco Bonini e il suo Maschi, si salvi chi può e con Giovanni Marconi, autore di Una nuova idea di paese. Dal probabile declino alla possibile rinascita.
Liberi sulla Carta è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.






