Controlli ad ampio raggio della Guardia di Finanza nei Castelli Romani e nelle aree dei laghi di Albano e Nemi. Il piano messo in campo dal Comando Provinciale di Roma ha portato al sequestro di 78.668 articoli irregolari, alla scoperta di violazioni fiscali e nella comunicazione dei prezzi dei carburanti e all’individuazione di lavoratori in nero e irregolari.
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L’attività, condotta dai militari del Gruppo di Frascati e dai Reparti capitolini con il supporto delle unità cinofile, ha interessato esercizi commerciali, pubblici esercizi, sale da gioco, distributori di carburante e attività soggette a obblighi fiscali. I controlli si sono concentrati in particolare a Frascati, Castel Gandolfo, Ariccia e nelle zone dei laghi di Albano e Nemi.
Le verifiche hanno riguardato la sicurezza dei prodotti, la contraffazione, i corrispettivi telematici, l’installazione e il collegamento dei POS, il lavoro sommerso, la disciplina dei prezzi e il settore dei giochi. Sul fronte fiscale e strumentale sono state rilevate 13 irregolarità, con sanzioni amministrative per complessivi 10mila euro.
Particolare attenzione è stata riservata ai distributori di carburante. Dei 4 impianti controllati, 3 sono stati sanzionati per l’omessa comunicazione dei prezzi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Il bilancio più consistente riguarda però i sequestri. In tre empori le Fiamme Gialle hanno ritirato dal mercato 47.347 articoli tessili non conformi agli standard di sicurezza e 1.471 giocattoli contraffatti. Due titolari delle attività sono stati denunciati a piede libero. In un altro esercizio sono stati inoltre sequestrati 29.850 prodotti accessori ai tabacchi da fumo, detenuti per la vendita senza la prevista autorizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Per gli esercizi interessati sono state avanzate le proposte di sospensione dell’attività.
I controlli contro l’economia sommersa hanno interessato quattro attività commerciali e consentito di individuare un lavoratore in nero e un lavoratore irregolare. Due datori di lavoro sono stati sanzionati anche per il pagamento degli stipendi in contanti e attraverso strumenti non tracciabili.
Nel settore del gioco sono state controllate 2 sale slot e 36 apparecchiature, mentre durante il servizio i finanzieri hanno fermato 66 veicoli e identificato 134 persone, applicando in alcuni casi sanzioni per violazioni al Codice della strada.
L’operazione rientra nell’attività della Guardia di Finanza per la tutela della sicurezza economico-finanziaria, dei consumatori e della concorrenza. Il dispositivo è stato sviluppato anche in attuazione delle decisioni assunte dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, su indicazione del Prefetto di Roma.


