Piogge intense, grandine e forti raffiche di vento hanno provocato numerosi danni e richiesto centinaia di interventi da parte dei vigili del fuoco nel Nord del paese. Una violenta fase di maltempo che ha interessato maggiormente Lombardia e Veneto.
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In Lombardia il bilancio operativo ha superato quota 500 interventi, con le criticità più importanti concentrate nella città di Cremona, dove le squadre sono state impegnate per alberi abbattuti, tetti danneggiati, dissesti statici, allagamenti e ostacoli finiti sulle carreggiate. Tra gli episodi più delicati, il soccorso di quattro persone rimaste ferite e bloccate all’interno di un’auto in panne e l’evacuazione di 12 famiglie da abitazioni dichiarate inagibili a causa dei danni riportati.
Come riportato da diversi organi di informazione, il quadro dei danni resta ancora in aggiornamento e un bilancio più preciso è atteso dopo il confronto della Protezione Civile con le autorità locali. Le prime stime parlano di numerosi tetti danneggiati, almeno dieci chiese interessate, lesioni alla torre civica, migliaia di auto colpite dalla grandine e circa quaranta persone che hanno avuto bisogno di cure mediche.
Situazione complessa anche in Veneto, dove sono stati effettuati circa 200 interventi. Le aree più colpite risultano quelle del Veronese, in particolare Isola della Scala, Bovolone e Cerea, e del Veneziano. A Mestre e Marghera i vigili del fuoco sono intervenuti soprattutto per alberi pericolanti, pali della luce e linee telefoniche danneggiate dal vento.
Operazioni anche nel Bellunese, mentre il quadro meteorologico è segnalato in graduale miglioramento.




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