Gli incendi che ogni estate colpiscono i Monti Lepini non possono più essere affrontati esclusivamente come emergenze stagionali. Serve una strategia permanente basata sulla prevenzione, sul coordinamento tra gli enti e sulla tutela del patrimonio ambientale. È la posizione del consigliere comunale di Sezze Gianluca Calvano, che interviene nel dibattito aperto dopo la proposta di istituire una sala operativa intercomunale dedicata alla prevenzione e alla gestione degli incendi boschivi nei Lepini.
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«Negli ultimi anni abbiamo assistito a incendi sempre più frequenti e devastanti che hanno distrutto ettari di vegetazione, compromesso ecosistemi preziosi e messo a rischio abitazioni, attività agricole e la stessa sicurezza dei cittadini. Per questo ogni proposta che va nella direzione del coordinamento tra Comuni, Protezione Civile, Vigili del Fuoco e associazioni del territorio deve essere presa seriamente in considerazione», afferma Calvano.
Secondo il consigliere, però, l’attenzione non deve concentrarsi soltanto sulle operazioni di spegnimento, ma anche sulla gestione delle aree dopo il passaggio delle fiamme e sui rischi che possono manifestarsi successivamente.
«La normativa nazionale, in particolare la legge 353 del 2000, prevede specifici vincoli per le aree percorse da incendi boschivi, compreso il divieto di pascolo sui terreni interessati. Tuttavia, quando ci troviamo di fronte ad aree non classificate come bosco o pascolo, l’efficacia di tali disposizioni può risultare limitata. Questo non significa che il problema non esista», sottolinea.
Calvano richiama in particolare l’attenzione sui versanti più fragili dei Monti Lepini, dove il passaggio degli animali sui terreni recentemente interessati dagli incendi potrebbe contribuire ad aggravare fenomeni di dissesto.
«Dopo gli incendi il terreno perde stabilità, la vegetazione che contribuiva a trattenere il suolo viene meno e aumenta il rischio di caduta di pietre e massi. In alcune zone la presenza del bestiame può favorire ulteriori smottamenti, creando situazioni di pericolo per le sedi stradali e per le abitazioni situate a valle».
Da qui la proposta che il consigliere intende sottoporre all’amministrazione comunale di Sezze: un divieto temporaneo di pascolo nelle aree percorse dal fuoco quando siano presenti condizioni di rischio per la sicurezza pubblica.
«Proporrò al sindaco Lidano Lucidi l’adozione di un’ordinanza che vieti temporaneamente il pascolo nelle aree percorse dal fuoco quando sussistano condizioni di rischio per la sicurezza pubblica. È una misura di buon senso che punta a proteggere le persone e a consentire al territorio di recuperare più velocemente dopo gli incendi», annuncia Calvano.
Per il consigliere occorre quindi superare definitivamente la logica dell’intervento legato alla singola emergenza e costruire una politica strutturale per la salvaguardia dell’intero comprensorio.
«I Monti Lepini sono un patrimonio ambientale, paesaggistico e identitario che appartiene a tutti. La lotta agli incendi deve diventare una priorità permanente attraverso una maggiore presenza sul territorio, investimenti nella prevenzione, un efficace coordinamento tra i Comuni e regole chiare per la gestione delle aree colpite dal fuoco. Solo così potremo difendere realmente il nostro territorio e consegnarlo alle future generazioni», conclude Calvano.


