Il comitato TuteliAMO BORGO CARSO torna a intervenire sul progetto dell’impianto biogas di Borgo Carso, replicando alle recenti dichiarazioni della società Retina OP.11 Srl e ribadendo la propria contrarietà alla realizzazione dell’impianto nell’area individuata. Secondo il comitato, negli ultimi giorni sono stati pubblicati diversi articoli con cui la società avrebbe manifestato l’intenzione di chiedere ingenti risarcimenti nei confronti del Comune di Latina, del comitato stesso e dei residenti.
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«Il presidente di Retina afferma di avere il sostegno del comparto agricolo e zootecnico e di non comprendere questo ostruzionismo. Sarebbe interessante sapere cosa intenda», si legge nella nota. Il comitato sostiene che nell’area interessata non siano presenti aziende zootecniche e che le aziende agricole del territorio, impegnate in colture di pregio, rischierebbero di subire un danno economico e patrimoniale.
Secondo TuteliAMO BORGO CARSO, il territorio comunale dispone già di impianti di biogas e biometano sufficienti a coprire le esigenze locali e vi sarebbe il rischio che Latina diventi un punto di conferimento per rifiuti e materiali provenienti da altre province. «Il nostro territorio paga ancora la servitù per la centrale nucleare di Borgo Sabotino e per la discarica di Borgo Montello. Non è necessario aggiungere altro, è già abbastanza compromesso».
Il comitato ripercorre inoltre l’iter amministrativo del progetto, ricordando che la prima proposta fu presentata nel 2022 dalla società Neoagroenergie Srl, quando il Comune era commissariato. «Con l’accesso agli atti riscontrammo che nel progetto era indicata una via del Frusinate. Per noi era pacifico che la PAS non potesse essere accettata», affermano i rappresentanti del comitato, sostenendo che il Comune sia poi intervenuto per annullare la procedura a seguito del riscontro di carenze documentali.
Tra gli interrogativi sollevati vi è anche il mancato avvio dei lavori. «Se la società aveva davvero le carte in regola, perché in quattro anni non ha realizzato l’impianto?», si chiede il comitato, che richiama anche il passaggio della titolarità del progetto alla Retina OP.11 Srl, avvenuto nel 2025.
Nel comunicato viene inoltre espresso apprezzamento nei confronti del sindaco Matilde Celentano e dei rappresentanti politici che hanno sostenuto la posizione dell’amministrazione.
«Come residenti nel Comune di Latina possiamo solo ringraziare il sindaco Matilde Celentano per il suo operato, per la coerenza e per aver mantenuto il suo impegno nella difesa del territorio e dei suoi cittadini. Ringraziamo inoltre tutti gli esponenti politici, di maggioranza e opposizione, per il loro appoggio incondizionato».
Il comitato critica anche le recenti decisioni del Tar del Lazio, definite «provvedimenti fotocopia», sostenendo che non sarebbero stati adeguatamente valutati alcuni elementi, tra cui il divieto di transito ai mezzi pesanti lungo Strada Casal delle Palme. Infine, TuteliAMO BORGO CARSO ribadisce di non essere contrario all’iniziativa privata, ma ritiene che un impianto di questo tipo debba essere collocato in un’area industriale e non in una zona agricola.
«Chiediamo alla società maggiore trasparenza, ad esempio accogliendo positivamente la richiesta di accesso agli atti generalizzato inviata al GSE. Sarebbe un primo passo verso la ricerca di soluzioni alternative. Restiamo disponibili a un confronto con la società, confronto che in questi anni è purtroppo mancato, fiduciosi che alla fine prevarrà il buonsenso».


