La Commissione consiliare Attività Produttive del Comune di Latina, presieduta da Simona Mulè, ha approvato il regolamento per l’istituzione del Premio Latina Giovani Imprenditori. Il provvedimento sarà ora sottoposto all’esame del prossimo Consiglio comunale.
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L’iniziativa punta a riconoscere e valorizzare le imprese a guida giovanile che contribuiscono alla crescita economica, sociale e occupazionale del territorio, inserendosi nel percorso avviato dalla Commissione e dall’Assessorato alle Attività Produttive per rafforzare il rapporto tra impresa, occupazione e competenze.
«Con questo regolamento vogliamo dare un segnale preciso al mondo economico della città. Latina deve avere il coraggio di investire sui propri giovani non soltanto attraverso iniziative episodiche, ma costruendo condizioni favorevoli affinché idee, competenze e capacità imprenditoriali possano trovare qui lo spazio per crescere. Premiare un giovane imprenditore significa riconoscere il valore economico e sociale di chi sceglie di assumersi un rischio, creare lavoro, innovare e investire nel proprio territorio», dichiara la presidente della Commissione Attività Produttive Simona Mulè.
Tra gli elementi che saranno presi in considerazione figurano innovazione, sostenibilità, sviluppo dell’impresa, capacità di generare occupazione, valorizzazione del territorio, legalità e responsabilità sociale. Il regolamento prevede fino a otto riconoscimenti economici, uno per ciascuno dei principali ambiti del sistema produttivo: industria; informatica, intelligenza artificiale e comunicazione; agricoltura, silvicoltura, pesca e acquacoltura; artigianato; costruzioni; commercio, turismo e servizi; sanità e assistenza sociale; arte, cultura, sport e intrattenimento.
«Abbiamo voluto costruire uno strumento capace di parlare alla pluralità dell’economia della nostra città, perché il futuro di Latina passa tanto dalle attività tradizionali quanto dai nuovi settori dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale. La sfida è creare connessioni tra queste realtà, accompagnare il ricambio generazionale e fare in modo che la capacità di innovare diventi un fattore di competitività dell’intero territorio», prosegue Mulè. «Vogliamo contribuire a costruire una città nella quale un giovane non debba necessariamente guardare altrove per immaginare il proprio futuro, ma possa trovare a Latina competenze, relazioni e opportunità per trasformare un’idea in impresa e l’impresa in nuova occupazione».
Soddisfazione viene espressa anche dall’assessore alle Attività Produttive Antonio Cosentino: «Il Premio Latina Giovani Imprenditori rappresenta un ulteriore tassello delle politiche che l’Amministrazione sta portando avanti per sostenere il sistema produttivo e favorire nuove opportunità di sviluppo. Investire sull’imprenditoria giovanile significa investire sulla capacità della città di innovare, creare occupazione e guardare al futuro. L’obiettivo è rafforzare sempre di più il rapporto tra istituzioni, imprese, formazione e mondo del lavoro, mettendo a sistema le energie e le competenze presenti sul territorio».
Il regolamento è stato approfondito in Commissione e ha recepito osservazioni e suggerimenti provenienti dalle associazioni di categoria. Mulè sottolinea come il metodo scelto sia quello di un confronto permanente con il tessuto economico e sociale, coinvolgendo associazioni, imprese, Camera di Commercio, Università, organizzazioni sindacali e professionisti.
«In questi mesi abbiamo scelto di fare della Commissione un luogo aperto di confronto con il tessuto economico e sociale. Associazioni di categoria, imprese, Camera di Commercio, Università, organizzazioni sindacali e professionisti non possono essere semplicemente interlocutori da consultare a valle delle decisioni, devono diventare parte di un confronto permanente sulle politiche di sviluppo della città. È questo il metodo che vogliamo continuare a seguire: ascolto, partecipazione e costruzione condivisa delle politiche economiche locali», afferma Mulè.
La presidente ha ringraziato le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali e i commissari per i contributi forniti durante l’esame del provvedimento, oltre agli uffici del Dipartimento Attività Produttive e, in particolare, al dirigente Paolo Rossi e all’architetto Letizia Flocco per il lavoro tecnico e amministrativo svolto.
Il Premio, nelle intenzioni della Commissione, dovrà rappresentare l’inizio di un percorso più ampio per rafforzare la capacità competitiva del territorio e creare una strategia comune tra imprese, formazione, occupazione e nuove generazioni.
«Dobbiamo avere l’ambizione di costruire a Latina un vero patto territoriale per l’impresa e per le nuove generazioni, mettendo in relazione istituzioni, sistema produttivo, formazione e mondo del lavoro. Una città cresce quando riesce ad attrarre investimenti, ma cresce ancora di più quando è capace di non disperdere il proprio capitale umano e di offrire ai giovani ragioni concrete per restare, tornare, investire e creare occupazione», conclude Mulè. «Dopo il lavoro svolto in Commissione, il passaggio in Consiglio comunale potrà dare a Latina uno strumento nuovo, ma soprattutto consolidare una direzione: fare delle politiche per l’impresa, dell’innovazione, delle competenze, dell’occupazione e dei giovani uno degli assi strategici dello sviluppo futuro della città».


