La FP Cgil Frosinone Latina chiede un incontro urgente all’assessora del Comune di Latina Valeria Censi sulla gara per l’appalto degli asili nido relativa al triennio 2026/2029, sollevando criticità sulla continuità occupazionale, sui tempi di avvio del nuovo affidamento e sul numero di lavoratori interessati dalla clausola sociale.
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Il sindacato richiama quanto previsto dal Capitolato Speciale d’Appalto, che stabilisce la durata dell’affidamento dal 1° settembre 2026 al 30 giugno 2029, e gli impegni contenuti nell’Accordo del 30 aprile e nell’Intesa del 14 maggio 2026 sottoscritti con l’Amministrazione.
Secondo la FP Cgil, in quelle sedi il Comune si sarebbe impegnato a garantire tempi compatibili con l’espletamento e l’aggiudicazione della gara, così da assicurare la piena operatività del servizio e la continuità lavorativa fin dall’avvio dell’anno educativo.
Una questione resa ancora più urgente, sottolinea il sindacato, dalla situazione economica del personale: i lavoratori e le lavoratrici interessati non percepirebbero lo stipendio dallo scorso giugno. Per la FP Cgil qualsiasi ritardo rispetto alla decorrenza del nuovo contratto dal 1° settembre finirebbe quindi per aggravare ulteriormente le difficoltà del personale.
Il sindacato evidenzia inoltre una difformità sul numero degli educatori. Nell’elenco del personale fornito dal gestore uscente, la Cooperativa Gialla, e allegato agli atti di gara figurerebbero infatti 33 unità di personale educativo, mentre il fabbisogno teorico indicato nella documentazione sarebbe di otto educatori per ciascuno dei tre asili nido, per complessive 24 unità.
Su questo punto la FP Cgil sostiene che la clausola sociale debba essere applicata a tutti i 33 lavoratori e lavoratrici presenti nell’elenco ufficiale, richiamando gli accordi sottoscritti ad aprile sulla stabilità occupazionale dell’intero bacino di personale impiegato.
La richiesta riguarda anche il mantenimento integrale del monte ore settimanale individuale, sia per il personale educativo sia per gli altri profili professionali, tra cui ausiliari e cuochi. «Nessuna incongruenza numerica o mero calcolo di parametro può tradursi in una contrazione dei livelli occupazionali né in una riduzione dei monti orari individuali maturati», sottolinea l’organizzazione sindacale.
Considerata l’imminenza dell’avvio delle attività educative, previsto per il 1° settembre, la FP Cgil Frosinone Latina, attraverso il segretario generale Vittorio Simeone, chiede quindi la convocazione ad horas di un incontro, eventualmente nell’ambito del Tavolo tecnico di monitoraggio previsto dagli accordi, per chiarire le questioni sollevate e fornire rassicurazioni ai lavoratori coinvolti.


