Dal 24 agosto al 10 settembre torna il Civitafestival Summer, che raggiunge la sua 38ª edizione confermandosi tra gli appuntamenti culturali più importanti del Lazio. La manifestazione, riconosciuta dal Ministero della Cultura nell’ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo e patrocinata dal Comune di Civita Castellana, proporrà 14 appuntamenti tra teatro, musica, danza e arti visive negli spazi del Forte Sangallo e del Chiostro di San Francesco.
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La direzione artistica è affidata a Fabio Galadini, che anche quest’anno ha costruito un cartellone capace di mettere in dialogo grandi interpreti, nuove produzioni, prime nazionali e anniversari dedicati a figure fondamentali della cultura italiana, come Giacomo Matteotti, Luigi Pirandello e Dario Fo, accanto a un ricco programma musicale che spazia dal repertorio sinfonico al jazz, fino alle colonne sonore del cinema.
L’inaugurazione è prevista lunedì 24 agosto con la conferenza stampa di apertura e la presentazione della mostra “Le Madame Barrique” di Giuliana Allegretti, allestita al Forte Sangallo. Il giorno successivo prenderà il via il programma degli spettacoli con il concerto inaugurale dell’Orchestra Domenico Mazzocchi – Città di Civita Castellana, diretta da Fabio Galadini, che eseguirà musiche di Beethoven e Schubert.
Tra gli appuntamenti più attesi figurano “Il corpo di Matteotti”, vincitore del Roma Fringe Festival 2026, lo spettacolo di danza “Eroi e Letteratura – Trilogia dell’Eroe”, il tributo “FaberNoster canta De André”, il recital “Lavia dice Leopardi” con Gabriele Lavia, la prima nazionale di “Canti erranti” di Paolo Damiani Liste New Band, “Il Principe dei sogni belli”, “L’uomo dal fiore in bocca” di Pirandello, “Mistero Buffo” di Dario Fo interpretato da Ugo Dighero e il concerto conclusivo “Hollywood Film Music”, dedicato alle più celebri colonne sonore del cinema internazionale.
«Il Civitafestival nasce da un’idea precisa: non costruire una semplice successione di appuntamenti, ma creare un luogo nel quale le opere possano incontrare il pubblico attraverso il tempo della riflessione e quello dell’emozione. Ogni edizione è una ricerca che mette in relazione il patrimonio della tradizione con la necessità del presente. La memoria non è un esercizio celebrativo, ma uno strumento critico per comprendere il nostro tempo», afferma il direttore artistico Fabio Galadini.
La manifestazione conferma così la propria vocazione a essere un punto di riferimento per la cultura regionale, valorizzando il patrimonio storico di Civita Castellana attraverso un programma capace di unire spettacolo dal vivo, ricerca artistica e partecipazione del pubblico.






