Partiranno entro la fine di agosto i lavori di ristrutturazione dell’appartamento di via Pitagora a Cisterna, un bene confiscato alla criminalità organizzata che sarà trasformato in una struttura destinata ad attività di carattere sociale, in particolare a favore delle persone con disturbo dello spettro autistico. Nei giorni scorsi il dirigente comunale Vincenzo Capaldo ha firmato la determina di aggiudicazione dei lavori, per un investimento complessivo di 150mila euro, finanziato interamente dalla Regione Lazio.
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L’appartamento si trova nella stessa palazzina in cui un altro immobile confiscato alla criminalità è stato destinato al progetto “Dopo di noi”. Al termine della ristrutturazione, i locali ospiteranno una stanza per i colloqui, spazi dedicati alle diverse terapie e alle attività, oltre ai servizi igienici. Il bene era stato confiscato definitivamente nel 2012 con un provvedimento del Tribunale di Latina e, nel 2023, trasferito al patrimonio indisponibile del Comune di Cisterna dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
Nel settembre 2024 il Comune aveva partecipato a un avviso pubblico della Regione Lazio per il recupero e il riutilizzo sociale dei beni confiscati, ottenendo il finanziamento necessario alla realizzazione del progetto. Il cantiere dovrebbe essere aperto entro poche settimane e, secondo il cronoprogramma, i lavori dovrebbero concludersi entro la fine di ottobre.
«Oggi diamo inizio a una vera rinascita: restituiamo alla comunità un bene sottratto alla criminalità per trasformarlo in un centro per l’autismo innovativo», sottolineano il sindaco Valentino Mantini e l’assessora al Welfare Stefania Krilic. «Dove prima c’era illegalità, ora nascono risposte reali, diritti e sostegno concreto per le nostre famiglie».


