Anche nella stagione 2026/2027 il Cisterna Calcio sarà costretto a disputare le proprie partite casalinghe lontano dal Bartolani. Per questa stagione, le gare interne verranno giocate presso il campo sportivo della Samagor, società che il club ringrazia per la disponibilità e l’ospitalità.
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Una situazione che, sottolinea il Cisterna Calcio in un comunicato ufficiale, con il passare del tempo diventa sempre più difficile da comprendere, accettare e sostenere. Il Bartolani continua infatti a risultare inagibile e, secondo la società, ad oggi non sarebbe ancora chiaro a chi spetti concretamente intervenire per consentire il pieno utilizzo dell’impianto.
«Da una parte il Comune di Cisterna di Latina, dall’altra il Latina Calcio, soggetto al quale è stata affidata la struttura tramite bando. Nel mezzo, ancora una volta, restiamo noi: il Cisterna Calcio, costretto a individuare soluzioni alternative per poter svolgere regolarmente la propria attività e programmare la stagione sportiva», spiega la società.
Il club ricorda inoltre che, negli anni in cui ha utilizzato il Bartolani, ha sempre corrisposto regolarmente quanto previsto per l’affitto e l’utilizzo della struttura, versando oltre 14.000 euro al Latina Calcio.
Le richieste inviate via PEC
Proprio per comprendere con chiarezza la situazione, il Cisterna Calcio riferisce di aver richiesto formalmente spiegazioni sia al Comune di Cisterna di Latina sia al Latina Calcio, attraverso comunicazioni inviate tramite PEC. La società ha chiesto chiarimenti sulle condizioni dell’impianto, sulle competenze relative agli interventi necessari e sulle prospettive per il suo futuro utilizzo.
Ad oggi, secondo quanto riferisce il Cisterna Calcio, tali richieste non avrebbero ricevuto risposta.
Un’assenza di riscontro che, evidenzia il club, rende inevitabilmente più complessa la programmazione di una stagione che comporta impegni e responsabilità nei confronti della società, degli atleti, degli staff, delle famiglie, dei sostenitori e di tutti coloro che quotidianamente vivono il Cisterna Calcio.
«Non chiediamo trattamenti di favore. Chiediamo semplicemente chiarezza, risposte e tempi certi. Chiediamo di sapere quale sia il percorso necessario affinché il Bartolani possa tornare a essere utilizzato e quali siano le tempistiche previste per arrivare a una soluzione».
La società ritiene che non sia corretto che le conseguenze di una situazione ancora irrisolta continuino a ricadere sul Cisterna Calcio, che anche quest’anno sarà costretto a disputare le proprie gare casalinghe lontano dal proprio impianto.
L’appello al Comune e alle forze politiche
Il club precisa di non voler alimentare polemiche né individuare colpevoli, ma considera legittimo, dopo aver richiesto formalmente chiarimenti senza aver ricevuto riscontro, chiedere pubblicamente una risposta.
«La chiediamo al Sindaco, all’Amministrazione comunale e a tutte le forze politiche, nessuna esclusa. Perché riteniamo che una questione che riguarda un impianto sportivo della città e tante famiglie del territorio meriti attenzione, chiarezza e una soluzione concreta».
Per il Cisterna Calcio, il Bartolani è un impianto sportivo della comunità cisternese e la sua funzione dovrebbe essere prima di tutto quella di consentire alle realtà sportive del territorio di svolgere la propria attività.
La società ringrazia ancora una volta Samagor e ASD Piave per la disponibilità dimostrata e per il sostegno garantito, ribadendo però quale sia il proprio obiettivo: «Ma la nostra casa resta il Bartolani».
L’appello finale coinvolge l’intero ambiente della società: «E oggi non è soltanto il Cisterna Calcio a chiedere una risposta. La chiedono i nostri atleti, le famiglie, i sostenitori, gli sponsor e tutti coloro che fanno parte della nostra realtà. Quando potremo tornare a giocare nella nostra città e nella nostra casa?»


