I finanzieri dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Caserta e Frosinone hanno scoperto e smantellato una fabbrica clandestina di sigarette attiva in provincia di Pavia e un deposito in provincia di Cremona utilizzato per lo stoccaggio di tabacco lavorato e materie prime. L’operazione si è conclusa con una persona arrestata, 14 denunciate, il sequestro di circa 18 tonnellate di tabacco e sigarette pronte per essere immesse sul mercato, oltre all’intera linea produttiva.
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L’indagine, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Caserta e dal Gruppo della Guardia di Finanza di Cassino, è partita da un controllo straordinario lungo l’autostrada A1. I militari hanno notato un furgone sospetto nei pressi dell’uscita di Cassino, decidendo di seguirlo e sottoporlo a controllo. All’interno sono stati trovati oltre 50.000 pacchetti di sigarette di contrabbando, riconducibili ai marchi Marlboro e Winston, destinati al mercato illecito.
L’autista, un cittadino italiano originario della Campania, è stato arrestato su disposizione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere con l’accusa di contrabbando di tabacchi lavorati.
Gli sviluppi investigativi hanno consentito di individuare un deposito in provincia di Cremona e successivamente un capannone industriale di circa 5.000 metri quadrati nel comune di Campospinoso Albaredo, in provincia di Pavia. All’interno i finanzieri hanno scoperto una vera e propria fabbrica clandestina, completa di macchinari industriali capaci di produrre milioni di sigarette al giorno, gestendo l’intero ciclo produttivo: dall’essiccazione e trinciatura del tabacco fino al confezionamento dei pacchetti.
Nel capannone erano presenti dodici cittadini stranieri, di nazionalità ucraina e moldava, intenti nelle lavorazioni. La struttura era dotata anche di dormitori, cucina, lavanderia e scorte alimentari, elementi che hanno evidenziato una produzione continua. Per evitare di attirare l’attenzione, i locali erano stati insonorizzati con pannelli fonoassorbenti e alimentati tramite gruppi elettrogeni, così da non generare anomalie nei consumi elettrici.
Le successive perquisizioni hanno permesso di sequestrare circa 300.000 pacchetti di sigarette contraffatte, oltre 13.000 chilogrammi di tabacco, milioni di filtri e fustelle per il confezionamento, due linee industriali di produzione, diversi mezzi utilizzati per il trasporto e i due capannoni impiegati dall’organizzazione. Il valore complessivo dei beni sequestrati è stato stimato in circa 5 milioni di euro.
Al termine dell’operazione il bilancio è di una persona arrestata e quattordici denunciate a piede libero per contrabbando di tabacchi lavorati e contraffazione di marchi. L’attività conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alle produzioni illegali e ai traffici che alimentano il mercato nero dei tabacchi, con pesanti ricadute sull’Erario, sulla concorrenza e sulla tutela della salute dei consumatori.







