Prosegue l’attività di contrasto alla pesca illegale e ai reati ambientali nei corsi d’acqua del territorio di Terracina. Nella notte le Guardie Ittiche Volontarie della FIPSAS hanno effettuato un servizio straordinario di controllo che ha interessato il fiume Sisto, l’Ufente, la Linea Pio, il Diversivo Linea Pio, il Canale Portatore e il Canale di Navigazione.
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Nel corso dell’operazione è emersa una situazione definita preoccupante dal punto di vista ambientale. Lungo le sponde dei corsi d’acqua sono state individuate numerose microdiscariche abusive e, all’interno del fiume Ufente, anche alcune lastre di eternit contenenti amianto.
La presenza del materiale è stata immediatamente segnalata all’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), presieduto dall’avvocato Ezio Bonanni, oltre che agli enti competenti, per consentire gli interventi di bonifica e di messa in sicurezza dell’area.
Le Guardie Ittiche evidenziano inoltre come molte delle discariche abusive siano state individuate in prossimità dei campi destinati alle competizioni di pesca sportiva. Una situazione che, secondo la FIPSAS, rischia di compromettere lo svolgimento delle manifestazioni programmate, con possibili ripercussioni anche sull’indotto economico legato al turismo, alle strutture ricettive e alle attività commerciali del territorio.

Nel corso dei controlli sono state accertate numerose violazioni alla normativa sulla pesca. Complessivamente sono state elevate 12 sanzioni amministrative, per un importo totale di 1.800 euro, nei confronti di pescatori di nazionalità straniera. Le infrazioni contestate riguardano la pesca notturna non consentita, la pesca in corrispondenza di manufatti idraulici e l’attraversamento di sbarramenti.
Le Guardie hanno inoltre sequestrato il pescato illegale e provveduto a reimmettere in acqua quattro carpe, del peso di circa cinque chilogrammi ciascuna, salvaguardando così la fauna ittica presente nei corsi d’acqua.
Secondo la FIPSAS, i controlli nelle ore notturne rappresentano uno strumento fondamentale non solo per contrastare il prelievo illecito di pesce, ma anche per tutelare i manufatti del Consorzio di Bonifica e garantire la sicurezza di infrastrutture essenziali per la gestione idraulica del territorio.



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