Sonnino si prepara ad accogliere la dodicesima edizione della Sagra della Zazzicchia, in programma sabato 8 e domenica 9 agosto 2026 in Piazza Garibaldi e nei vicoli del centro storico medievale. L’evento celebra uno dei prodotti simbolo della tradizione gastronomica locale, la salsiccia di suino, attraverso un percorso di degustazione che accompagnerà cittadini e visitatori alla scoperta dei sapori antichi del territorio lepino-ausono.
Leggi sullo stesso argomento
APRILIA | Grande partecipazione a Selciatella per le esibizioni della Palestra Anaspol
ROMA | “Il Corpo di Matteotti” trionfa al Roma Fringe Festival 2026
SERMONETA | “Suona con i maestri”: al Castello Caetani il concerto di Rizzi, Gnocchi e Lucchesini
La manifestazione, nata nel 2014 da un’idea di Armando De Angelis insieme a Massimo Maggiarra e Gino Olivieri, è oggi organizzata con la collaborazione della Pro Loco Sonnino APS, dei ristoratori e delle associazioni locali impegnate nella valorizzazione della cucina tipica. L’apertura del percorso gastronomico è prevista sabato 8 agosto alle ore 19.30, con stand dislocati tra i vicoli del borgo e animazione con canti e balli popolari. Alle 21.30, in Piazza Garibaldi, spazio alla musica dei DaDà Music Band, che accompagneranno la serata con le hit degli anni ’90 e le immancabili salsicce alla piastra.
Domenica 9 agosto il programma proseguirà con l’esibizione del Maestro Moreno Notarbernardino insieme agli allievi della classe di organetto dell’“Officina Musicale 79b” di Monte San Biagio. Il percorso gastronomico sarà articolato in cinque punti ristoro tra Portella, via Isola Castello, Piazza delle Erbe, l’Antica via di Mezzo e Piazza San Pietro. Tra le proposte culinarie zuppa di pane e salsiccia, piatti con funghi e speck, panini con salsiccia e verdure alla piastra, oltre ad altre specialità della tradizione sonninese. A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera saranno gli artisti itineranti, gli stand di artigianato locale, le luci delle fiaccole e la presenza di figuranti in abiti legati alla storia del brigantaggio, con le tradizionali “cioce”.






