In un comunicato stampa, firmato congiuntamente da Avs, Europa Verde Sezze e Sezze Bene Comune, si interviene sulla decisione della Giunta Lucidi di dichiarare di interesse pubblico la realizzazione di un nuovo centro commerciale a Sezze Scalo. Il movimento critica la scelta dell’amministrazione, ritenendola priva di una visione urbanistica complessiva e di una strategia capace di guidare lo sviluppo futuro del territorio.
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“La scelta della Giunta Lucidi di dichiarare di interesse pubblico la realizzazione di un nuovo centro commerciale a Sezze Scalo rappresenta l’ennesima dimostrazione dell’assenza di una visione urbanistica e di una strategia per il futuro del territorio – recita il comunicato di Avs, Evs e Sbc – La contraddizione è evidente: si immagina un nuovo sviluppo urbano oltre l’asse ferroviario senza aver mai affrontato seriamente la rigenerazione del centro abitato consolidato. Prima di espandere la città sarebbe stato necessario ripensare quella esistente, ricucendo le fratture urbane, migliorando i servizi, valorizzando gli spazi pubblici e costruendo un collegamento funzionale tra ciò che già esiste e ciò che eventualmente potrà nascere. Invece, quella che viene presentata come rigenerazione urbana si riduce a una semplice variante puntuale del Piano Regolatore Generale del 1970. Non c’è una revisione complessiva del modello di sviluppo di Sezze Scalo, non c’è un progetto capace di integrare il nuovo intervento con il tessuto urbano esistente e non c’è una riflessione sulle conseguenze sociali, economiche e infrastrutturali di una trasformazione di questa portata”.
“Si parla di Accordo di Programma come se fosse la soluzione a tutto – prosegue il comunicato – ma uno strumento straordinario dovrebbe essere il punto di arrivo di una pianificazione condivisa, non il mezzo attraverso cui si recepisce una proposta privata senza aver prima definito quale città si vuole costruire nei prossimi decenni. La sensazione è che l’Amministrazione abbia rinunciato al proprio ruolo di guida. Quando manca una visione politica, è inevitabile che sia un’iniziativa imprenditoriale – del tutto legittima sotto il profilo economico – a dettare tempi, priorità e trasformazioni della città. Ma amministrare significa esattamente il contrario: definire una strategia pubblica entro la quale anche gli investimenti privati trovano una collocazione coerente con l’interesse generale”.
“L’interesse pubblico non può essere una formula amministrativa utile a giustificare qualsiasi intervento – si chiude così il comunicato- Deve essere il risultato di una scelta politica fondata su un’idea di città, sulla tutela del territorio, sul rafforzamento del commercio e dei servizi esistenti, sulla qualità dello spazio urbano e sulla risposta ai bisogni della comunità. Sezze Scalo ha bisogno di un progetto di futuro, non di decisioni episodiche. Ha bisogno di una pianificazione capace di mettere al centro i cittadini e non di rincorrere le occasioni. Perché è la politica che deve indicare la direzione dello sviluppo, non limitarsi a ratificare le richieste di chi investe”.


