Si avvia alla conclusione la XV edizione de “Il Parco e la Commedia”, la rassegna promossa dalla Pro Loco Sabaudia che da quindici estati unisce teatro, natura e partecipazione. Dopo diciotto spettacoli dedicati al tema dei legami, il festival chiude il suo percorso con gli ultimi due appuntamenti gratuiti: “I Dentici”, domani e “Amori Corti” domenica 2 agosto.
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Da quindici estati, lì dove il teatro incontra la natura, la manifestazione promossa dall’Associazione Pro Loco Sabaudia, in collaborazione con il Parco Nazionale del Circeo e la Città di Sabaudia, con il patrocinio di Regione Lazio, Provincia di Latina, Confcommercio Lazio Sud e UILT – Unione Italiana Libero Teatro, continua a mettere in dialogo linguaggi, generazioni e sensibilità differenti, dimostrando come il palcoscenico possa ancora essere uno spazio in cui riconoscersi, confrontarsi e, semplicemente, stare insieme.
Ogni anno il sipario si apre su nuove storie, nuovi artisti provenienti da tutta Italia, nuovi linguaggi. Ma ciò che davvero torna, puntuale, sono coloro che continuano a riconoscersi attorno a un’idea di natura che è anche cultura e di un teatro capace di interrogare, mettere in relazione e trasformare. È accaduto ancora in quest’edizione 2026, che ha fatto dei legami il proprio filo conduttore raccontandoli nelle loro infinite forme: familiari, affettive, sociali, generazionali, ironiche, dolorose, inattese. Legami che, spettacolo dopo spettacolo, si sono rivelati soprattutto un inno alla vita, alla sua ostinata capacità di ricominciare, di trasformarsi e di trovare sempre nuove strade per incontrare l’altro.
Ma c’è un altro legame, meno visibile eppure altrettanto protagonista, che da quindici anni rende possibile tutto questo. È quello tra le compagnie che salgono sul palco e una rassegna che, nel tempo di una sera, le accoglie per poi continuare a sentirle parte della propria storia. È quello con il pubblico, che ogni estate sceglie di esserci, regalando attenzione, ascolto e partecipazione. È quello con tutte le realtà che sostengono la manifestazione, a partire dai partner che continuano a credere nel valore della cultura come investimento. Ed è, infine, il legame di chi questa rassegna inizia a pensarla già dall’anno prima, la immagina, la progetta e la costruisce giorno dopo giorno dedicandole parte della propria vita, nella convinzione che il teatro possa ancora essere un luogo privilegiato per la costruzione di uno sguardo libero, capace di cogliere le diversità e di accoglierle e lasciarle incontrare.
“Quindici edizioni rappresentano certamente un traguardo importante, ma non è il numero a renderci orgogliosi – afferma Gennaro Di Leva, presidente dell’Associazione Pro Loco Sabaudia – Quindici edizioni si costruiscono prima di tutto mettendo insieme persone. Ogni estate ci si ritrova in una piccola comunità fatta di artisti, volontari, tecnici, partner, istituzioni e di un pubblico che continua a regalarci il bene più prezioso: il proprio tempo. Dietro ogni serata ci sono mesi di lavoro, di dubbi, di scelte, di entusiasmo e anche di sacrifici, perché organizzare una rassegna così complessa significa inevitabilmente sottrarre tempo alla propria vita per dedicarlo a un progetto che si spera possa diventare qualcosa che appartiene a tutti. Quando si spengono le luci e guardiamo la platea, capiamo che ne è valsa la pena. Se dopo quindici anni Il Parco e la Commedia continua a crescere è perché ci sono persone che hanno deciso di farne un pezzo della propria storia. Questo traguardo appartiene prima di tutto a loro. E a loro va il nostro immenso grazie. Viva, viva, viva Il Parco e la Commedia!”.
Ma il racconto non si arresta e sabato 1 agosto, il penultimo appuntamento della rassegna porterà in scena “I Dentici”, scritto e diretto da Adriano Bennicelli, con Francesco Stella e Alessio Chiodini. È la storia di due fratelli gemelli, entrambi chiamati Mario. La tradizione di dare al nipote il nome del nonno ha colpito anche la loro famiglia. Sfortunatamente si chiamavano Mario sia il nonno materno che quello paterno. Fortunatamente, a districare il caso ci pensa uno dei due che, ben presto, capisce che la sua vera natura è quella di farsi chiamare Mery e giocare con le bambole.
Domenica 2 agosto, i saluti finali della XV edizione, dopo i successi delle ultime tre edizioni, sono affidati ad Alessandra Merico ed Enzo Casertano con “Amori Corti”. Un viaggio teatrale, una pungente rilettura dei più celebri duetti della storia: da Adamo ed Eva a Giulietta e Romeo, passando per Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, ogni incontro diventa l’occasione per smontare stereotipi e restituire il lato più autentico delle relazioni fatto di incomprensioni, piccole manie, fragilità e irresistibile quotidianità. Ogni scena smonta un mito e ne svela il dietro le quinte tra capricci, tensioni e piccoli drammi quotidiani, ricordando come ogni legame, anche il più imperfetto, trovi la propria forza proprio nelle sue contraddizioni. Un carosello di incontri che diverte, provoca e fa riflettere su ciò che accade quando due personalità si incrociano e decidono di non lasciarsi più.
L’ingresso agli spettacoli rimane, come da tradizione, gratuito, grazie al sostegno delle attività produttive che continuano a credere nel valore culturale e sociale della manifestazione, rendendo possibile un progetto che, da quindici anni, continua a fare del teatro il luogo in cui ogni estate i legami tornano a prendere forma.






