Nuovo duro attacco dei gruppi consiliari di minoranza nei confronti del sindaco Alberto Mosca, accusato di aver diffuso una ricostruzione dei fatti «non aderente alla realtà» in merito all’assegnazione dei chioschi sul lungomare e di aver utilizzato i canali istituzionali del Comune per finalità politiche.
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Secondo le opposizioni, il comunicato diffuso dall’amministrazione conterrebbe dati economici errati. In particolare, viene contestata la stima di oltre 100 mila euro annui di introiti derivanti dall’assegnazione dei tre lotti aggiudicati. «Carte alla mano – sostengono i consiglieri – l’introito complessivo per l’intera durata quadriennale delle concessioni sarebbe di poco superiore ai 140 mila euro e non ai 400 mila euro indicati dal sindaco».
Le minoranze criticano inoltre l’esito del bando per i chioschi, evidenziando come siano stati assegnati soltanto tre dei nove lotti disponibili. «Parlare di attrattività per nuovi investimenti è fuori luogo – affermano –. Due terzi dei lotti sono rimasti deserti e questo certifica il fallimento dell’iniziativa».
Nel documento trova spazio anche un riferimento alla revoca della Bandiera Blu da parte della Foundation for Environmental Education (FEE). Le opposizioni attribuiscono la perdita del riconoscimento alle difficoltà nella gestione del servizio di salvamento sulle spiagge libere, parlando di «una delle pagine più buie della storia turistica di Sabaudia».
In conclusione, i gruppi di minoranza chiedono al sindaco e alla maggioranza di assumersi la responsabilità della situazione amministrativa e annunciano che il tema sarà al centro del Consiglio comunale convocato per il 22 luglio, durante il quale è prevista la discussione della mozione di sfiducia nei confronti del primo cittadino.


