Un 22enne italiano è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti dopo essere stato fermato lungo l’autostrada A12 Roma-Civitavecchia. Nel corso del controllo sono stati sequestrati oltre 600 grammi tra hashish e marijuana e 7.430 euro in contanti.
Leggi sullo stesso argomento
ROMA | Controlli della Finanza ai Castelli Romani: 22 violazioni, lavoratori in nero e 29mila prodotti sequestrati
ROMA | Donna precipita da un terrazzo di Euroma 2: morta una 71enne, indaga la Polizia
ROMA | 80 fiale di Fentanyl sparite dall’ospedale Israelitico, indagati due custodi: dubbi su cassaforte e registri
L’operazione è stata condotta dai finanzieri del Gruppo di Civitavecchia durante un posto di controllo predisposto presso la barriera autostradale “Aurelia” nell’ambito delle attività di contrasto ai traffici illeciti.
I militari hanno fermato un’automobile proveniente da Roma e condotta dal giovane. Durante gli accertamenti sui documenti, l’atteggiamento del 22enne ha spinto gli operatori ad approfondire il controllo, procedendo alla perquisizione del veicolo.
All’interno di una borsa termica dotata di siberini refrigeranti sono stati trovati cinque panetti di hashish e un quantitativo di marijuana, per un peso complessivo superiore ai 600 grammi.
Nel corso dell’ispezione sono stati inoltre rinvenuti 7.430 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio. Il denaro, ritenuto dagli investigatori presunto provento dell’attività di spaccio, è stato sottoposto a sequestro insieme alla sostanza stupefacente.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Civitavecchia, il 22enne è stato arrestato e condotto nella locale casa circondariale. L’attività rientra nei servizi di controllo economico del territorio e di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, finalizzati anche a intercettare i flussi di denaro di presunta provenienza illecita.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, in base al principio della presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata soltanto con un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.


