Iniziano il 2 luglio, alle ore 18.00, presso l’EtnoMuseo Monti Lepini di Roccagorga, le “Visite guidate con animazione teatrale”, appuntamento estivo sostenuto dalla Regione Lazio e dal Comune di Roccagorga e realizzato da Metropoli’s.
Leggi sullo stesso argomento
SEZZE | Grande attesa per il saggio-spettacolo del Magazzino Centro Studi D’Arte: in scena “L’uomo che sapeva ridere”
CISTERNA | Il 2 luglio anteprima del Festival Pontino: recital del pianista Luca Tenisci “in memoria di Sara”
TERRACINA | Arriva l’International Street Food: tre giorni tra sapori dal mondo e birre artigianali
Le sale del museo saranno animate da attori che interpreteranno i vari momenti espositivi, coinvolgendo il visitatore in atti e riti. L’obiettivo è quello di rendere vivo l’allestimento museale e favorire una maggiore comprensione del contesto storico-antropologico raccontato all’interno del luogo della cultura.
Dai principali temi del museo – le lotte contadine, l’emigrazione e la modernità – rappresentati con sculture in bassorilievo nello scalone d’ingresso, dove verranno narrati alcuni dei fatti che hanno segnato la comunità di Roccagorga, si proseguirà nel corridoio che collega tutte le sale tematiche, un vero e proprio “cordone ombelicale” del percorso espositivo. Qui verrà raccontato come i rocchigiani si riconoscevano attraverso i soprannomi, come collaboravano nei lavori agricoli e nelle cerimonie e quale fosse il rapporto con le comunità vicine, approfondito anche attraverso il tema dei matrimoni.
Uno dei momenti centrali del percorso sarà la rappresentazione teatrale nella saletta “Pasqua Rossa”, dedicata al racconto dell’Eccidio del 6 gennaio, quando le truppe giolittiane aprirono il fuoco contro la folla riunita in protesta, causando la morte di otto persone e il ferimento di oltre quaranta.
Il percorso proseguirà poi nelle sale tematiche “Habitus”, dove saranno interpretati la vita domestica dei primi del Novecento, il lavoro nei campi attorno alla ricostruzione di una capanna lepina e le abilità di pastori e contadini nella realizzazione di manufatti indispensabili per la vita quotidiana.
Gli attori interpreteranno tutto questo vestendo i panni dei loro avi, consapevoli, come suggerisce il grande specchio deformante presente nella prima sala “Habitus”, che nessuno possa realmente mettersi nei panni degli altri, ma che sia possibile interpretarli e coglierne gli insegnamenti. Il racconto prenderà forma attraverso il monologo di un vecchio contadino realmente esistito che, simbolicamente, torna per un momento sulla terra scegliendo proprio l’EtnoMuseo come luogo della memoria.
Dal 2 al 20 luglio sarà inoltre visitabile la mostra “Artiste e Musei per la Pace”, ideata da Fabio D’Achille, direttore di MAD e MadXI, che riunisce 25 artiste accomunate dalla volontà di trasmettere un messaggio di pace attraverso le proprie opere.
L’esposizione propone un percorso artistico all’interno delle sale tematiche del Museo Etnografico del Comune di Roccagorga, lasciando dialogare il linguaggio dell’arte contemporanea con il patrimonio storico e antropologico del museo senza sovrapposizioni, ma in un continuo rapporto di reciproco arricchimento.
Espongono: Paola Acciarino, Ornella Boccuzzi, Natasha Bozharova, Germana Brizio, Rossana Carturan, Antonella Catini, Claudia Chittano, Alessandra Chicarella, Natascia Conforto, Cleonice Gioia, Laura Giusti, Emilia Isabella, Marina Mangiapelo, Monica Menchella, Roberta Modena, Marta Paladini, Silvia Palamara, Alena Panchishin, Donatella Pinocci, Marianna Carolina Sale, Ersilia Sarrecchia, Mirella Sperduti, Fabiana Tornesi, Piera Vertecchi e Serena Fauttilli Zooe.








