Una tartaruga marina torna a scegliere la Riviera di Ulisse per deporre le proprie uova. Nella serata di domenica 12 luglio una Caretta caretta ha raggiunto la Spiaggia di Levante di Sperlonga, dando vita a un nuovo episodio di grande valore naturalistico per il territorio. A rendere possibile la tutela del nido è stata la segnalazione tempestiva di un cittadino, che intorno alle 22.15 ha notato l’esemplare emergere dal mare e raggiungere la battigia. L’intervento della Capitaneria di Porto ha permesso di attivare la rete di monitoraggio coordinata dall’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse insieme a TartaLazio, struttura autorizzata nel Lazio alla gestione delle nidificazioni di tartarughe marine.
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Gli operatori del Parco, giunti sul posto, hanno individuato il punto esatto della deposizione grazie alle immagini e ai video forniti dal cittadino e all’analisi delle tracce lasciate sulla sabbia dalla tartaruga. Dopo le verifiche tecniche, è emerso che la posizione originaria del nido, troppo vicina alla battigia, avrebbe potuto esporre le uova ai rischi delle mareggiate e del passaggio dei bagnanti. Per questo motivo gli esperti hanno deciso di trasferire la nidificazione in un’area più sicura della stessa spiaggia, ricreando manualmente una nuova camera di deposizione con le stesse caratteristiche di quella naturale. Il nido è stato spostato di circa tredici metri verso l’interno e immediatamente delimitato per garantirne la protezione.
L’area interessata, nel tratto di spiaggia della Grotta di Tiberio compreso tra il Lido La Casetta e il Lido Altamarea, sarà costantemente monitorata fino alla possibile schiusa, prevista per i primi giorni di settembre. «Ogni nido di Caretta caretta rappresenta un patrimonio prezioso per la biodiversità del nostro territorio e una responsabilità che sentiamo profondamente – ha dichiarato il presidente dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli –. Siamo orgogliosi che queste straordinarie creature scelgano ogni estate le nostre spiagge per dare vita a una nuova generazione. Una segnalazione tempestiva può davvero fare la differenza nella tutela di questa specie».
L’episodio conferma ancora una volta il ruolo della Riviera di Ulisse come territorio di riferimento per la conservazione della tartaruga marina Caretta caretta nel Lazio. La collaborazione tra cittadini, istituzioni e operatori specializzati rappresenta infatti uno strumento fondamentale per aumentare le possibilità di successo delle nidificazioni e proteggere uno degli spettacoli naturali più affascinanti del Mediterraneo.





