In un comunicato, la consigliera comunale Daniela Fiore del Gruppo Misto interviene sul “servizio vacanza” previsto dalla Regione Lazio per il 2026 e rivolto a persone con disabilità e disagio psichico. Fiore ha presentato un’interrogazione a risposta scritta alla sindaca Celentano e all’assessore ai Servizi sociali Galardo per chiarire se l’avviso pubblico sia stato effettivamente pubblicato e se le famiglie interessate abbiano avuto la possibilità di accedere al servizio.
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Potrebbe non essere mai stato pubblicato l’avviso pubblico che consentirebbe alle persone con disabilità e con disagio psichico di accedere al “servizio vacanza” previsto dalla Regione Lazio per il 2026. È da questo presupposto che nasce l’interrogazione a risposta scritta presentata dalla consigliera comunale del gruppo Misto Daniela Fiore, rivolta alla sindaca Celentano e all’assessore ai Servizi sociali Galardo.
Dopo una verifica sul sito istituzionale del Comune di Latina, sull’albo pretorio e nelle sezioni dedicate agli avvisi pubblici e agli atti amministrativi, la consigliera evidenzia di non aver trovato alcuna pubblicazione relativa alla procedura. Una circostanza che, se confermata, avrebbe impedito o comunque limitato la possibilità per i beneficiari di venire a conoscenza del servizio previsto dalla Regione e di presentare domanda.
“Il servizio vacanza non rappresenta una semplice attività ricreativa – dichiara Fiore – ma uno strumento di inclusione, socializzazione e sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Per questo ritengo doveroso fare chiarezza su una procedura che riguarda diritti, pari opportunità di accesso ai servizi e il corretto utilizzo delle risorse pubbliche”.
Nell’interrogazione la consigliera ricorda che il Comune di Latina, quale ente capofila del distretto socio-sanitario LT2, è chiamato a garantire la programmazione e la gestione del servizio in collaborazione con la Asl: “La mancata pubblicazione dell’avviso, qualora venisse confermata – sottolinea Fiore – rischierebbe non solo di privare i cittadini di un’importante opportunità di inclusione e di sollievo per le famiglie, ma anche di creare una disparità di trattamento rispetto agli altri territori del Lazio nei quali il servizio è stato regolarmente attivato”.
La consigliera chiede all’amministrazione comunale di chiarire se la procedura sia stata avviata e per quale motivo l’avviso non risulti reperibile, quale sia lo stato di attuazione del servizio e se le risorse regionali destinate al distretto LT2 siano state utilizzate o rischino invece di andare perse. Chiede inoltre quali iniziative urgenti il Comune intenda adottare per garantire comunque alle persone con disabilità e con disagio psichico e alle loro famiglie la possibilità di usufruire del servizio vacanza per il 2026.
“Le famiglie – conclude Fiore – hanno diritto a conoscere quali strumenti siano realmente a loro disposizione e ad accedere ai servizi senza ostacoli o ritardi amministrativi. È necessario fare piena luce su questa vicenda e, se ci sono stati ritardi o criticità, intervenire rapidamente affinché nessuno venga penalizzato”.


