I gruppi consiliari di Latina Bene Comune, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Per Latina 2032 tornano a contestare la scelta dell’amministrazione comunale di realizzare il nuovo playground nell’area di via Don Morosini, ribadendo che l’opera «va realizzata, ma non in quella sede».
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La posizione è stata confermata al termine della Commissione Sport e Cultura, convocata su richiesta delle opposizioni e del consigliere Emiliano Licata, per fare il punto sulle modifiche apportate al progetto finanziato attraverso il bando “Sport Illumina” e valutare l’eventuale ricollocazione dell’intervento in un’altra zona della città.
Durante la seduta, alla presenza dell’assessore allo Sport Andrea Chiarato, della dirigente Micol Ayuso e dei rappresentanti dei comitati “Basta Degrado” e “Alternativa per Latina”, è stato illustrato l’aggiornamento del progetto, che prevede una riduzione dell’area interessata e lo spostamento di alcuni alberi per adattare l’intervento alle caratteristiche del sito.
Secondo i consiglieri di minoranza, proprio queste modifiche dimostrerebbero che via Don Morosini non rappresenta la collocazione più idonea. «Non abbiamo mai contestato il progetto di riqualificazione in sé, ma continuiamo a ritenere profondamente sbagliata la scelta della sua ubicazione. Se oggi si è reso necessario ridimensionare il playground e modificare il progetto per adattarlo al contesto significa che quel contesto non era quello giusto», affermano.
Le opposizioni chiedono quindi all’amministrazione di valutare una diversa localizzazione, indicando tra le possibili alternative il Gionchetto o altri quartieri periferici, attraverso un percorso partecipativo con i residenti. Tra le criticità evidenziate figurano la riduzione delle superfici a verde, l’introduzione di nuove pavimentazioni, l’interruzione della continuità della passeggiata Pertini e il presunto contrasto con il masterplan del centro storico elaborato dall’architetto Alfonso Femia.
I gruppi di opposizione sottolineano inoltre la contrarietà espressa dai residenti e ricordano che il Consiglio comunale aveva approvato all’unanimità un documento condiviso per il rilancio dell’area. «Un intervento di riqualificazione urbana non può essere calato dall’alto senza un reale percorso di partecipazione. Chiediamo all’amministrazione di fermarsi prima che sia troppo tardi e di aprire finalmente un confronto vero con il quartiere», concludono.


