La chiusura dell’impianto sportivo di Borgo Grappa per i lavori di riqualificazione rischia di bloccare gli esami di guida di circa 500 allievi delle autoscuole. A lanciare l’allarme è la consigliera comunale del gruppo Misto Daniela Fiore, che chiede la sospensione dell’avvio del cantiere e la convocazione urgente delle commissioni consiliari Lavori pubblici e Sport.
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«L’amministrazione ha comunicato la chiusura dell’intero impianto a partire dall’8 luglio, per una durata prevista di circa 300 giorni, senza una preventiva interlocuzione con tutti i soggetti che utilizzano legittimamente l’area», afferma Fiore.
Una parte del complesso è infatti concessa in comodato a un Consorzio di autoscuole, che utilizza il parcheggio come pista omologata per le esercitazioni e gli esami pratici per il conseguimento delle patenti AM, A1, A2, A e B1, in coordinamento con la Motorizzazione civile. Secondo la consigliera, la chiusura comunicata con pochi giorni di preavviso rischia di compromettere le sessioni d’esame già programmate, con conseguenze per circa 500 allievi e per le autoscuole consorziate.
«Nessuno mette in discussione la necessità di un intervento di riqualificazione atteso da anni e di realizzare un’opera importante per il territorio. Ciò che lascia invece perplessi è il modo in cui questa vicenda è stata gestita. È impensabile programmare un cantiere di queste dimensioni senza verificare preventivamente tutti i rapporti giuridici esistenti sull’area e senza confrontarsi con chi, in forza di un regolare contratto di comodato, utilizza quotidianamente quello spazio per svolgere un servizio essenziale», sottolinea Fiore.
Per la consigliera, il Comune avrebbe dovuto programmare l’intervento tenendo conto della presenza del Consorzio e delle attività già organizzate dalla Motorizzazione civile. «Con un preavviso di appena cinque giorni si rischia di bloccare esami già fissati, mettere in difficoltà circa 500 ragazzi che attendono di prendere la patente e provocare un grave danno economico e organizzativo alle autoscuole. È una situazione che può e deve essere evitata».
La richiesta di sospendere l’avvio del cantiere
Fiore chiede di sospendere immediatamente l’avvio dei lavori per consentire un confronto tra tutti i soggetti coinvolti e valutare possibili soluzioni alternative. Tra le ipotesi indicate ci sono la riperimetrazione dell’area di cantiere, lasciando disponibile il parcheggio utilizzato per gli esami, oppure l’individuazione di uno spazio alternativo idoneo, in accordo con il Consorzio delle autoscuole e la Motorizzazione civile.
Contestualmente, la consigliera ha chiesto la convocazione urgente di una commissione congiunta Lavori pubblici e Sport, con la partecipazione dell’assessore Andrea Chiarato e del responsabile unico del progetto, per chiarire le modalità con cui è stata programmata l’esecuzione dell’intervento e conoscere le iniziative che il Comune intende assumere per garantire la continuità delle attività.
«Una buona amministrazione ha il dovere di realizzare le opere pubbliche, ma anche quello di programmare, dialogare con i soggetti interessati e prevenire situazioni come questa. Esistono soluzioni che consentono di contemperare l’interesse pubblico alla riqualificazione dell’impianto con la tutela di un servizio che coinvolge centinaia di cittadini. Per questo è indispensabile un confronto immediato prima dell’apertura del cantiere, evitando un danno che sarebbe tanto grave quanto evitabile», conclude Fiore.


