Un coordinamento permanente tra istituzioni, enti scientifici e operatori del territorio per affrontare il problema dell’erosione costiera. È la proposta avanzata da Andrea Giuliani, presidente di Decisamente Latina, dopo l’annuncio del piano regionale da circa 90 milioni di euro destinato alla difesa integrata delle coste del Lazio. «Il mare non conosce confini amministrativi e l’erosione non si ferma davanti al cartello che separa un Comune dall’altro – afferma Giuliani –. La difesa della costa deve diventare una battaglia comune, fondata sulla programmazione scientifica, sulla continuità degli interventi e sull’unità delle istituzioni».
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Il piano regionale prevede il supporto scientifico dell’Università Roma Tre, interventi organizzati per unità fisiografiche, monitoraggio e manutenzione delle opere, con l’obiettivo di superare la logica degli interventi isolati legati alle singole emergenze. Secondo Giuliani, si tratta di un cambio di approccio necessario: «Per troppo tempo si è proceduto con interventi parziali, proteggendo alcuni tratti e lasciandone soffrire altri. Se un Comune salva la propria spiaggia mentre quello vicino perde metri di arenile, a perdere è l’intero territorio». Il presidente di Decisamente Latina richiama anche il caso di Sabaudia, dove la sospensione della Bandiera Blu per la mancanza del servizio di salvataggio sulle spiagge libere deve rappresentare «un campanello d’allarme per tutta la costa pontina». «Non c’è nulla di cui compiacersi quando un Comune vicino perde un riconoscimento così importante – sottolinea –. Il danno d’immagine ricade sull’intera offerta turistica provinciale».
Per Giuliani la tutela del litorale non riguarda soltanto le attività balneari, ma anche ambiente ed economia: «Quando arretra la spiaggia non sono solo gli operatori a essere colpiti. Sono coinvolti il sistema delle dune, il Lago di Fogliano, la biodiversità, il paesaggio, le strutture ricettive e la possibilità di costruire un vero progetto di destagionalizzazione turistica». Da qui la richiesta di una cabina di regia permanente che coinvolga Regione Lazio, Provincia, Comune di Latina, Ente Parco, Capitaneria di Porto, operatori economici, associazioni ambientaliste e comunità scientifica. «Le risorse disponibili sono importanti, ma devono essere utilizzate in modo equilibrato e sulla base delle reali condizioni di vulnerabilità dei diversi tratti costieri – conclude Giuliani –. Servono opere complete, monitorate e sottoposte a manutenzione. La difesa della costa non è né di destra né di sinistra: su questo obiettivo bisogna riuscire a parlare con una voce sola».


