Dopo i due incidenti mortali sul lavoro avvenuti a Latina, la Uil chiede di verificare il rispetto dell’ordinanza regionale sul piano anti caldo 2026 e sollecita un rafforzamento dei controlli nei luoghi di lavoro. È quanto si legge in una nota congiunta firmata dal segretario generale della Uil di Latina Luigi Garullo e dal segretario regionale Uil Lazio con delega alla salute e sicurezza sul lavoro Robert Freiherr Von der Heyden Rynsch.
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«I due operai morti sul lavoro a Latina, in un contesto segnato da temperature estreme, impongono una domanda che non può essere elusa: sono state applicate tutte le misure previste dall’ordinanza regionale sul piano anti caldo 2026?», chiedono i due rappresentanti sindacali, sottolineando che spetterà agli inquirenti fare piena luce sui tragici episodi avvenuti nel quartiere Q4 e a Borgo Santa Maria.
Secondo la Uil, le morti sul lavoro non possono essere considerate semplici fatalità, ma devono portare a verificare il rispetto delle misure di sicurezza, delle procedure previste e l’efficacia dei controlli. Il sindacato ribadisce inoltre la necessità di investire con continuità nella prevenzione, nella formazione dei lavoratori e nelle attività ispettive, evidenziando come la sicurezza rappresenti «un investimento indispensabile per tutelare la vita delle persone».
Garullo e Von der Heyden Rynsch chiedono infine un cambio di passo anche sul piano istituzionale. Per ribadire la centralità della sicurezza nei luoghi di lavoro e sollecitare risposte concrete, la Uil ha annunciato la partecipazione al presidio unitario in programma venerdì 24 luglio in Piazza della Libertà, nell’ambito dello sciopero del settore edile.


