Tempi troppo stretti, una concessione della durata di appena quattro mesi e un avviso pubblicato a ridosso della riapertura del Parco Falcone e Borsellino. I consiglieri comunali del Partito Democratico Valeria Campagna e Leonardo Majocchi intervengono sull’avviso pubblico del Comune di Latina per l’assegnazione di tre posteggi destinati alla somministrazione non assistita di alimenti e bevande all’interno dell’area verde.
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«Dopo oltre due anni di ritardi, promesse mancate e inaugurazioni rinviate, pensavamo che almeno sulla riapertura del Parco Falcone e Borsellino l’amministrazione Celentano fosse finalmente riuscita a programmare per tempo. Invece, ancora una volta, assistiamo all’ennesima decisione frettolosa ed emergenziale», dichiarano i due esponenti del PD.
Campagna e Majocchi ricordano che i lavori avrebbero dovuto concludersi nel febbraio 2025 e che la riapertura del parco è ora prevista per il prossimo 25 luglio. Secondo i consiglieri di opposizione, la pubblicazione dell’avviso per i punti ristoro a circa due settimane dalla riapertura dimostrerebbe una mancanza di programmazione.
I dubbi sui tempi dell’avviso
I consiglieri ricostruiscono anche la vicenda dei chioschi. Il progetto originario, ricordano, prevedeva tre strutture permanenti, ma la presenza del vincolo boschivo sull’area avrebbe reso necessaria una variante. La soluzione individuata dal Comune è quindi quella di posteggi temporanei, assegnati attraverso una concessione della durata di quattro mesi.
Le principali perplessità sollevate dal PD riguardano i sette giorni concessi agli operatori economici per presentare le domande. Campagna e Majocchi chiedono se un termine così breve sia sufficiente a garantire la massima partecipazione e se la procedura rispetti pienamente i principi di trasparenza, pubblicità e concorrenza.
«Se la riapertura del Parco Falcone e Borsellino era stata annunciata da settimane per il 25 luglio, perché il bando viene pubblicato soltanto adesso? Possibile che nessuno abbia pensato prima all’organizzazione dei punti ristoro?», chiedono i due consiglieri.
Un ulteriore elemento contestato riguarda i tempi a disposizione degli eventuali assegnatari, che, secondo Campagna e Majocchi, dovranno organizzare l’attività in pochi giorni, mentre il canone decorrerà già dal 25 luglio, data indicata per la riapertura dell’area.
Il PD accusa la maggioranza di scarsa programmazione
Secondo i consiglieri democratici, una procedura con tempi così compressi rischia di ridurre il numero dei partecipanti e di generare dubbi tra cittadini e operatori economici.
«Quando i tempi sono così compressi, la trasparenza non solo deve esserci, ma deve anche apparire evidente agli occhi di tutti», affermano Campagna e Majocchi, che accusano l’Amministrazione comunale di affrontare le questioni soltanto quando diventano emergenze.
Per i due consiglieri, quanto sta accadendo con i punti ristoro rappresenterebbe la prosecuzione delle criticità già emerse durante i lavori di riqualificazione del parco, la cui conclusione, sostengono, sarebbe arrivata con oltre un anno di ritardo rispetto alle previsioni iniziali.
«Latina merita un’amministrazione che programmi, organizzi e governi i processi, non una che viva costantemente rincorrendo le proprie inefficienze. Il Parco Falcone e Borsellino doveva essere il simbolo della rinascita del centro cittadino. Rischia invece di diventare il simbolo dell’improvvisazione amministrativa di questa maggioranza», concludono Campagna e Majocchi.


