Il Consiglio comunale di Latina ha approvato il bilancio dell’Azienda per i Beni Comuni. Il documento contabile ha riacceso il confronto politico sulla gestione del servizio dei rifiuti, sull’andamento della raccolta differenziata e sui relativi effetti economici. A intervenire è il Circolo Europa Verde – Alleanza Verdi e Sinistra di Latina, che, attraverso una nota, mette a confronto i risultati registrati negli ultimi anni.
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Secondo i dati richiamati dal circolo, tra il 2021 e il 2023, periodo caratterizzato dall’avvio della raccolta porta a porta, la percentuale di differenziata sarebbe passata dal 29,95% al 52,53%. Nello stesso arco temporale, l’aumento dei materiali recuperati avrebbe determinato maggiori ricavi dalla loro vendita e una riduzione dei costi per il conferimento dei rifiuti indifferenziati presso l’impianto Rida, stimata in circa 3,9 milioni di euro.
Europa Verde-AVS evidenzia invece che nel biennio 2024-2025 la percentuale di raccolta differenziata sarebbe scesa al 51,38%, con una diminuzione di 1,15 punti. Secondo le valutazioni contenute nella nota, tale andamento avrebbe prodotto un aumento dei costi di conferimento pari a circa 435mila euro.
A questa cifra si aggiungerebbe una riduzione di circa 400mila euro delle entrate derivanti dalla vendita di plastica, vetro, alluminio e carta. Il circolo quantifica quindi in circa 830mila euro la differenza economica complessiva, chiedendo che i dati vengano approfonditi nelle sedi istituzionali competenti.
Il Circolo Europa Verde – AVS di Latina solleva inoltre interrogativi sulla mancata diminuzione della Tari e sulle possibili conseguenze per i conti di ABC, per i lavoratori dell’azienda, per il decoro urbano e per la qualità complessiva del servizio.
L’approvazione del bilancio, dunque, non chiude il dibattito politico sulla gestione dei rifiuti, ma apre un confronto sui risultati ottenuti, sui costi sostenuti e sulle strategie da adottare per migliorare la raccolta differenziata in città.


