I gruppi consiliari di Latina Bene Comune, Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico e Per Latina 2032 chiedono le dimissioni dell’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco dopo la rimodulazione della Bandiera Blu, che ha comportato la perdita del riconoscimento su un tratto del litorale cittadino.
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Secondo le opposizioni, si tratta di «una delle pagine più gravi nella gestione del nostro litorale», attribuita alla mancata garanzia del servizio di assistenza e salvataggio sulle spiagge, uno dei requisiti richiesti dalla Fee per il mantenimento del riconoscimento.
Nel comunicato viene ricordato come, a loro giudizio, le criticità fossero state segnalate già negli anni precedenti. I consiglieri contestano in particolare la distribuzione delle postazioni di salvamento adottata nell’estate 2025, ritenuta insufficiente sul lungomare di sinistra, e sostengono che le preoccupazioni espresse allora siano state sottovalutate dall’amministrazione.
Le opposizioni criticano inoltre quanto riferito dall’assessore Di Cocco durante la Commissione Trasparenza del 30 luglio, sostenendo che avrebbe minimizzato le possibili conseguenze sulla Bandiera Blu parlando di interlocuzioni ancora in corso con la Fee.
Secondo i firmatari del documento, la perdita di parte del riconoscimento rappresenta un danno per l’immagine turistica, istituzionale e ambientale della città e si inserisce in un quadro più ampio di criticità amministrative. Nel comunicato vengono citati anche il progetto del Bus Rapid Transit (BRT), gli interventi di tutela della costa, il dragaggio di Rio Martino, il nuovo bando della sosta, il trasporto pubblico locale, le Zone 30, il Ponte delle Comete e il Ponte Pedonale in Q4, indicati come esempi di opere o iniziative caratterizzate da ritardi o risultati ritenuti insufficienti.
«Per tutto questo chiediamo le immediate dimissioni dell’assessore Gianluca Di Cocco, ormai una certezza quando si parla di risultati amministrativi deludenti, dai trasporti alla marina. Quello di oggi rappresenta, senza alcun dubbio, uno degli episodi più gravi degli ultimi decenni nella gestione del litorale cittadino», concludono i gruppi consiliari firmatari del comunicato.


