L’Assemblea dei Soci di Acqualatina, riunita oggi in seconda convocazione, ha approvato il Bilancio 2025, che si chiude con un utile netto di 8,5 milioni di euro. Un risultato che, secondo la società, conferma il percorso di rilancio intrapreso negli ultimi anni e la solidità della gestione, pur evidenziando la necessità di affrontare alcune criticità strutturali legate alla sostenibilità finanziaria e agli investimenti futuri.
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Scuola, la Gilda lancia l’allarme: «Luglio decisivo tra supplenze, ruoli e assegnazioni»
LATINA | Trasporto pubblico locale: tavolo urgente in Comune dopo i disservizi. Di Cocco: “Servizio da migliorare subito”
LATINA | Ex centrale nucleare candidata a polo nazionale dell’Intelligenza Artificiale: il 9 luglio il convegno
Nel corso del 2025 Acqualatina ha realizzato 38,5 milioni di euro di investimenti, trainati in larga parte dai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Complessivamente, nel biennio 2024-2025 gli investimenti hanno raggiunto 82,3 milioni di euro, oltre due volte e mezzo la media registrata nei ventidue anni precedenti. Un’accelerazione resa possibile soprattutto dai contributi pubblici, che nel solo 2025 hanno coperto 27,4 milioni di euro degli investimenti effettuati, di cui 21,6 milioni provenienti dal PNRR.
Dal punto di vista economico, il Margine Operativo Lordo si attesta a 42,7 milioni di euro, mentre il valore della produzione raggiunge i 132,1 milioni. La società sottolinea che la lieve riduzione rispetto all’anno precedente è dovuta all’assenza di componenti straordinarie che avevano inciso sul bilancio 2024 e che la gestione ordinaria mantiene un andamento sostanzialmente stabile.
Tra gli elementi positivi figura anche la riduzione dell’indebitamento finanziario netto, passato da 27,4 a 19,1 milioni di euro. Rimangono però tensioni sulla liquidità, attribuite ai tempi di erogazione dei contributi pubblici e a un quadro tariffario ritenuto non adeguato a sostenere i costi effettivi del servizio. Per questo motivo la società ha avviato una rinegoziazione del finanziamento, conclusa nel giugno 2026, per rafforzare la continuità operativa e sostenere il piano degli investimenti.
Acqualatina evidenzia inoltre come l’aggiornamento delle tariffe rappresenti una condizione necessaria per garantire il mantenimento degli investimenti e della qualità del servizio. Pur riconoscendo i risultati ottenuti attraverso il recupero crediti, la digitalizzazione dei processi e il contenimento della morosità, la società ritiene che tali interventi non siano sufficienti a compensare il divario tra ricavi tariffari e costi reali di gestione.
Per il 2026 Acqualatina conferma quattro direttrici strategiche di sviluppo: digitalizzazione degli impianti e dei servizi, sostenibilità attraverso il rafforzamento della resilienza idrica, consolidamento della struttura finanziaria e un maggiore dialogo con cittadini, Comuni e istituzioni, con l’obiettivo di proseguire il percorso di modernizzazione della rete idrica dell’Ato4 Lazio Meridionale.


