Un imprenditore attivo nel settore della vendita al dettaglio di carburanti e prodotti per il riscaldamento domestico è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di usura, al termine di un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Roma e coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri.
Leggi sullo stesso argomento
+++ FLASH +++ TERRACINA | Malore mentre fa il bagno, 72enne soccorso in spiaggia e trasferito in eliambulanza a Roma
+++ FLASH +++ VIABILITÀ | Camion in fiamme sulla Pontina, traffico bloccato e lunghe code
Crolla una tettoia in un cantiere a Mesagne: morto un operaio, un altro è grave
Il provvedimento è stato eseguito dai finanzieri del Gruppo di Frascati, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Velletri.
L’inchiesta ha preso avvio da anomalie finanziarie emerse durante ordinari controlli di polizia economico-finanziaria. I successivi accertamenti bancari, supportati da intercettazioni e servizi di osservazione sul territorio, hanno consentito agli investigatori di ricostruire il presunto sistema illecito.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’imprenditore avrebbe concesso prestiti applicando tassi usurari superiori al 20% mensile rispetto al capitale erogato.
Per agevolare la riscossione delle somme e aumentare la pressione nei confronti delle vittime, l’indagato avrebbe inoltre evocato falsamente l’appartenenza a una consorteria criminale, circostanza che gli investigatori hanno escluso al termine degli accertamenti, non riscontrando alcun collegamento reale con organizzazioni criminali.
Le indagini hanno inoltre fatto emergere il presunto coinvolgimento di altri componenti del nucleo familiaredell’imprenditore, ritenuti concorrenti nei reati contestati.
L’operazione rientra nelle attività della Guardia di Finanza finalizzate al contrasto della criminalità economica, alla tutela della trasparenza del mercato e alla salvaguardia del tessuto produttivo legale.
Si ricorda che il provvedimento cautelare è stato disposto nella fase delle indagini preliminari e che, fino a un’eventuale sentenza definitiva, per tutti gli indagati vale il principio della presunzione di non colpevolezza.


