Duro affondo del gruppo consiliare del Partito Democratico-DemoS-FPdS nei confronti del sindaco Gianluca Taddeo, accusato di fare propaganda e di evitare il confronto sui problemi della città. Nel mirino dell’opposizione finiscono innanzitutto le dichiarazioni del primo cittadino sul servizio rifiuti e sulla Tari. «Abbiamo sempre difeso Formia Rifiuti Zero, società interamente pubblica nata per scelta del centrosinistra – sostengono i consiglieri Luca Magliozzi, Imma Arnone e Alessandro Carta –. Oggi il sindaco ne riconosce i risultati, dopo averla attaccata duramente all’inizio del mandato».
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I consiglieri respingono inoltre le accuse di aver votato contro la riduzione della Tari, precisando che il voto contrario ha riguardato il Piano economico finanziario del servizio rifiuti nel suo complesso, in coerenza con la posizione già espressa sul bilancio comunale. L’opposizione evidenzia poi quella che definisce una gestione inefficace della sosta a pagamento, sostenendo che il Comune perderà nel 2026 oltre 420 mila euro di entrate a causa dei ritardi nell’affidamento del servizio. Secondo il Pd, per compensare parte della perdita l’amministrazione ricorrerebbe anche ai risparmi derivanti dalle assunzioni non effettuate, con il risultato di indebolire ulteriormente la macchina amministrativa.
Nel comunicato vengono infine richiamate le criticità relative ad alcuni interventi finanziati con il Pnrr. Il gruppo consiliare segnala il mancato raggiungimento degli obiettivi previsti al 30 giugno per la Passeggiata di Cicerone, il nuovo edificio scolastico Pollione e l’asilo nido di San Remigio, opere per un valore complessivo superiore ai 13 milioni di euro. «Dopo quasi cinque anni di amministrazione – concludono i consiglieri – non c’è più spazio per slogan e demagogia: servono risposte, risultati e serietà».


