Il capogruppo consiliare di opposizione Francesco Ciccone critica l’approvazione del nuovo Piano Economico Finanziario (Pef) della Tari e delle nuove tariffe da parte della maggioranza che sostiene il sindaco Beniamino Maschietto, avvenuta nel Consiglio comunale del 24 luglio. Secondo l’esponente politico, il provvedimento comporterà nuovi aumenti per cittadini e attività commerciali senza un corrispondente miglioramento del servizio di igiene urbana.
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Ciccone contesta innanzitutto le modalità con cui il documento è stato portato all’esame del Consiglio comunale, ritenendo che i tempi non abbiano consentito un adeguato approfondimento di un atto che considera tra i più importanti dell’attività amministrativa.
Nel suo intervento il consigliere punta il dito contro la gestione del servizio rifiuti, sostenendo che esista un divario tra quanto previsto dal capitolato d’appalto e quanto riscontrabile quotidianamente sul territorio. Tra le criticità evidenziate cita lo spazzamento, il lavaggio delle strade, lo svuotamento dei cestini, la distribuzione dei sacchi per la raccolta differenziata e le campagne di comunicazione rivolte ai cittadini.
Il capogruppo richiama inoltre il nuovo affidamento del servizio di igiene urbana, osservando come si sia arrivati all’aggiudicazione dopo un lungo periodo di proroga tecnica e sottolineando, a suo giudizio, l’aumento dei costi e il ricorso a consulenze esterne per la predisposizione della gara.
Tra le contestazioni anche il mancato ricorso a un sistema di tariffazione puntuale, che secondo Ciccone continua a far pagare la stessa Tari ai cittadini più virtuosi e a quelli meno attenti nella raccolta differenziata.
«Ancora una volta famiglie e commercianti dovranno sostenere aumenti tariffari a fronte di un servizio che non migliora. È la beffa oltre al danno. Non è giusto che il cittadino più virtuoso paghi quanto chi non rispetta le regole», afferma Ciccone.
«Non possiamo sostenere un Piano economico finanziario che non migliora di una virgola il servizio offerto. Le forze di opposizione avevano chiesto un confronto nel merito, ma le nostre proposte non sono state recepite», conclude il consigliere.


