Le recenti emergenze ambientali che hanno interessato il Cassinate finiscono al centro di una richiesta formale di chiarimenti avanzata dal dottor Davide Frecentese, responsabile nazionale del Dipartimento Aree Rurali, Politiche Ambientali e Transizione Ecologica. L’esponente ha inviato una richiesta di intervento urgente alla Regione Lazio, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero della Salute, ad Arpa Lazio e agli altri enti competenti, chiedendo la massima trasparenza sugli episodi che hanno riguardato la fuoriuscita di liquami dal depuratore di Cassino e il recente incendio divampato a San Giorgio a Liri.
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Tra le richieste avanzate figura innanzitutto la pubblicazione degli esiti dei campionamenti ambientali effettuati nelle aree interessate, con particolare riferimento alla qualità dell’aria, ai fumi di combustione, alla presenza di odori molesti e ai livelli di PM10, diossine, furani e idrocarburi policiclici aromatici (IPA). Frecentese chiede inoltre una relazione tecnica sulle cause dei due episodi, con l’indicazione delle dinamiche che hanno provocato lo sversamento dei liquami a Cassino e dell’origine del rogo a San Giorgio a Liri, oltre alla tipologia dei materiali coinvolti nell’incendio.
La richiesta riguarda anche le misure di contenimento e bonifica adottate dopo le emergenze, sia per bloccare lo sversamento dei liquami sia per mettere in sicurezza l’area interessata dall’incendio, evitando possibili contaminazioni del suolo e delle falde. Infine, viene domandata la trasmissione del registro dei controlli storici, comprensivo dei piani di monitoraggio e dei verbali redatti dagli enti competenti prima degli incidenti, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle autorizzazioni ambientali e delle attività di manutenzione previste.
«La tutela della salute pubblica e la salvaguardia delle nostre aree rurali non ammettono zone d’ombra. La fuoriuscita di liquami a Cassino e il grave incendio a San Giorgio a Liri sono due eventi ravvicinati che impongono risposte immediate», dichiara Davide Frecentese. Il responsabile del Dipartimento chiede quindi che gli enti coinvolti forniscano quanto prima i dati tecnici e gli elementi necessari a fare piena luce su quanto accaduto, nell’interesse della salute dei cittadini e della tutela del territorio.


